Chiesa di Santa Maria Elisabetta

Chiesa di Santa Maria Elisabetta

Chiesa di Santa Maria ElisabettaLa chiesa di S. Maria Elisabetta a Cavallino fu costruita nella prima metà del Settecento e rimaneggiata più volte nel corso dei secoli successivi.
Interessante il bassorilievo della facciata esterna, del 1916, che raffigura la visita di Maria ad Elisabetta. All'interno l'organo di fine '800 del Bazzani, l'altare maggiore e i due altari laterali settecenteschi con dipinti attribuiti a Sebastiano Ricci (metà del XVIII secolo) e Pietro Vecchia (XVII secolo).

Nel XVI secolo a Cavallino esisteva solamente una piccola cappella, nel luogo in cui oggi si trova il cimitero, sostituita nel 1696 da una chiesetta. Poiché entrambe erano prive di un sacerdote addetto alle funzioni del culto in maniera continuativa, a celebrare messa era il rettore della chiesa di Jesolo, mentre per ricevere i sacramenti, gli abitanti della zona dovevano recarsi a Treporti, a Torcello o a Jesolo.

Nel XVII secolo, con il miglioramento dell’area grazie alle opere di bonifica e di canalizzazione, aumentò il numero degli abitanti e la chiesetta non fu più sufficiente a soddisfare i bisogni di una popolazione in continua crescita.
Nel 1744, grazie al contributo del console olandese di Venezia, Jacobus Fèitama, allora proprietario dei territori, iniziarono così i lavori di costruzione dell’odierna chiesa di Santa Maria Elisabetta, che venne edificata in un punto più centrale (l’attuale piazza S. Maria Elisabetta) rispetto al centro abitato, che nel frattempo si era esteso. La chiesa venne terminata e aperta la culto nel 1751.
Verso la fine dell’Ottocento subì dei rimaneggiamenti e nel 1906 venne costruito il nuovo campanile.
Nel 1916 vennero effettuati degli ampliamenti dell'abside e furono aggiunte delle decorazioni in cemento sulla facciata.
Per motivi di sicurezza dovette essere chiusa nel 1964 e solo tra il 1985 e il 1988 fu completamente restaurata e riportata alle forme originali, eliminando quasi tutti gli interventi del 1916, ad eccezione delle decorazioni della facciata.

La chiesa ha una facciata neoclassica-liberty, tripartita da lesene che poggiano su un alto basamento. La parte superiore della facciata è occupata da un frontone con cornice aggettante, al centro del quale si trova un rosone.
Il portale, inquadrato da due colonne laterali e sormontato da un timpano, è sovrastato da un bassorilievo che raffigura la visita di Maria ad Elisabetta, inserito durante i lavori del 1916 e a sua volta incorniciato da due lesene e da un timpano superiore. Questi stessi elementi, ovvero le lesene ed il timpano, si ritrovano, con proporzioni identiche, intorno ad ognuna delle due finestre ad arco che si aprono nelle partizioni laterali della facciata.

L’interno, ad aula unica dopo l’eliminazione degli ampliamenti novecenteschi, presenta mattoni a vista lungo la parete sinistra e nel transetto, corrispondente con tutta probabilità alla preesistente costruzione settecentesca. L’altare maggiore, in marmo, custodisce una tela raffigurante La visita di Maria a Elisabetta, attribuita a Sebastiano Ricci (fine XVII secolo), mentre sull’altare di destra vi è un dipinto che raffigura il Sogno di S. Giuseppe (prima fuga in Egitto), attribuito alla scuola di Pietro Vecchia (XIX sec.), con la scena del Sogno di S. Giuseppe.
Lungo la parete sinistra si trova un terzo altare con la statua della Madonna nelle vesti di Regina della Pace, risalente al 1920.
Sopra la controfacciata si trova l’organo, opera ottocentesca del veneziano Giacomo Bazzani.

 

Informazioni

Visite: dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Ingresso: libero
Orario celebrazioni: giorni feriali e sabato alle 19.00; domenica alle 9.00, 10.30 e 19.00
Indirizzo: via Fausta, 432 - 30013 Cavallino
Telefono: 041 5370807
Come arrivare: con mezzo privato, dal ponte di Cavallino proseguire diritti per via Fausta fino a Piazza S. Maria Elisabetta

 

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