Piazza Ferretto
Originariamente denominata Piazza Grande o Maggiore, nel 1900 viene intitolata alla memoria di Re Umberto I di Savoia, assassinato a Monza. Dopo la II guerra mondiale viene dedicata alla memoria del partigiano Erminio Ferretto, trucidato dai fascisti nel 1944. Storicamente si sviluppa come area esterna al nucleo fortificato
cinquecentesco e per secoli svolge più che altro la funzione di
‘strada’ del borgo San Lorenzo, utile collegamento tra Venezia e la
terraferma.
Questa sua funzione per lungo tempo rappresenta un ostacolo al processo
di riprogettazione urbana dell’area finalizzato alla trasformazione in
luogo di incontro e socializzazione cittadino.
I primi interventi di riqualificazione iniziano nel 1829 con la
pavimentazione del lato orientale con ciotoli e due strette fasce di
trachite.
Il secondo intervento risale al 1879 su progetto di F.
Balduin e interessa la parte carrabile della piazza: continua l’opera
di pavimentazione in ciotoli a cui si aggiunge la risistemazione dei
livelli e delle pendenze, il posizionamento dei primi lampioni e la
risistemazione del ponte delle erbe.
Nel 1929 si ha un nuovo intervento
di restauro, limitato tuttavia al rifacimento della sede stradale.
Gli interventi riprendono in epoche recenti (1995) con il progetto di
ripavimentazione e rifacimento dell’arredo urbano dell’architetto Guido
Zordan: la piazza assume l’aspetto attuale e rafforza il suo ruolo di
centro cittadino.
La nuova pavimentazione è in pietra, suddivisa in larghe bande
longitudinali. Fasce di pietra bianca scandiscono lo spazio
trasversalmente.
A metà della piazza è collocata una grande fontana, al
centro della quale è stata posta un’ opera in bronzo dorato di Alberto
Viani (1906 - 1989).
Gli edifici che si sviluppano lungo la piazza ad eccezione del Duomo Di
San Lorenzo sono stati ricostruiti nel XVI secolo. Molte facciate sono
state restaurate agli inizi del Novecento in stile neorinascimentale o
liberty ( il Cinema Excelsior ne è un esempio).
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