Cenni storici sulle origini della città di Mestre

storia di mestreLe prime tracce storiche riguardanti Mestre risalgono ad un’antica leggenda che ne attribuirebbe la  fondazione a  Mesthle, figlio del re degli Eneti, in fuga da Troia assieme ad Antenore. Pur esistendo tesi diverse in merito alla origini della città si sa che fu prima castrum romano e che successivamente divenne fortezza, il Castelvecchio (Castrum Vetus), di cui oggi rimane ben poca testimonianza ad eccezione della Torre Civica recentemente restaurata, visibile da Piazza Ferretto.
Le origini della città si intrecciano inoltre al corso del  ‘flumen Mestre’ oggi Marzenego da cui ne deriverebbe il nome. Lungo le sue rive si svolgeva un’ intesa attività commerciale e nacquero i primi porti commerciali: il porto di Cavergnago in corrispondenza della foce del Marzenego,  il porto di Mestre a ridosso del limite nord del Castevecchio (p.zzale Candiani), il porto di San Lorenzo (attuale via Poerio), il porto mercato dei Buoi (Forte Marghera).

Per via della sua collocazione strategica nei traffici che legavano Venezia all’entroterra, Mestre conobbe una lunga fase di dominazione amministrativa, giudiziaria e militare da parte di Treviso, come testimoniato dalla nomina nel 1257 di un capitano preposto all’esercizio del potere in loco da parte del podestà trevigiano.
Nel corso dei secoli successivi furono comunque numerosi i tentavi di conquista da parte di altre potenze: Aquileia, Padova, Verona fino a quando nel 1337 Venezia riuscì a sancire la propria supremazia.
E’ nel corso della dominazione Veneziana che l’ormai decandente Castelvecchio venne abbattuto e sostituito da un nuovo castello, il  ‘Castrum Novum’ , vera e propria città murata.
Venne creato inoltre il Canal Salso, denominato fossa Gradeniga dal nome del doge che diede avvio ai lavori di scavo. Il Canal Salso ebbe lo scopo fondamentale di facilitare le comunicazioni con Venezia, che potevano avvenire solo via acqua, di garantire l’approvvigionamento di merci ed il trasporto di persone.

Tra il 16° ed il 18° secolo Mestre e l’entroterra veneziano videro sorgere numerose ville, proprietà dei patrizi veneziani, residenze che ancora oggi fanno parte del tessuto cittadino e del patrimonio artistico della cosiddetta terraferma veneziana.
La dominazione veneziana continuò con alterne vicende (lega di Cambrai del 1513) fino alla caduta della Serenissima Repubblica da parte di Napoleone nel 1796.
Nel 1806 venne sancita la nascita del comune di Mestre che durerà fino al 1926. In questa fase Mestre conobbe un forte periodo di sviluppo testimoniato da numerose opere pubbliche: l’apertura di viale Garibaldi, la nascita del parco ferroviario, l’apertura del Terraglio, testimonianza del progressivo ed inesorabile processo di assorbimento delle zone periferiche e della nascita di una vera e propria città contemporanea (decretata ufficialmente nel 1923).
Nel 1926, durante il regime fascista,  Mestre perderà la propria autonomia per essere annessa a Venezia.
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