Borgo di Lio Piccolo

Borgo di Lio PiccoloIl borgo rurale di Lio Piccolo, raggiungibile da Treporti attraverso una strada panoramica, è una località prevalentemente agricola, il cui paesaggio è costituito da orti, canali lagunari e zone di barena, dove si coltivano le famose castraure (carciofi). 

 

La località di Lio Piccolo viene erroneamente chiamata isola, ma in realtà è formata da un insieme di isolotti separati da stretti canali.
Tra il XI e XIII secolo in questo territorio era insediato un fiorente centro abitato legato alla vicina Torcello.
Tra il XV e il XVII secolo la località venne abbandonata, probabilmente a causa del peggioramento delle malsane condizioni igieniche e ambientali, come confermato dall’assenza di riferimenti storici.
Solo verso la fine del XVII la zona ricomincia a popolarsi: una mappa del 1692 mostra infatti la parte sud-orientale dell’isola in cui sono indicati prati e terreni arativi di proprietà del monastero di S. Giovanni Battista di Murano e una casa colonica, segno che erano state effettuate almeno parziali bonifiche.

Diventata proprietà della nobile famiglia veneziana Boldù alla fine del Settecento, subisce una trasformazione urbanistica che ne migliora l’abitabilità: viene edificata l’attuale chiesa dedicata a S. Maria della Neve e restaurato un palazzo adiacente, divenuto poi dimora della famiglia.
La chiesa viene successivamente ampliata con la costruzione della vicina canonica e del campanile di 22 metri.
Tra le opere conservate al suo interno ricordiamo la Pala dell’Assunta, un simulacro dell’Immacolata e una statua raffigurante S. Antonio da Padova.
Nel 1951 diventa parrocchia autonoma, ma dopo 15 anni viene dichiarata succursale della SS.Trinità di Treporti per poi essere ritenuta inagibile perché pericolante.

Il vicino palazzo Boldù richiama l’architettura veneziana: il portale d’ingresso è profilato da un arco ribassato in pietra, al piano nobile le finestre si arricchiscono di un coronamento a timpano e di una trifora centrale in corrispondenza del grande salone; il secondo piano, più basso e generalmente destinato a magazzini e alloggi per la servitù, presenta piccole finestre rettangolari.

Con l’apertura della salina di S.Felice, allora una delle più importanti in Italia, lo sviluppo del centro ha subito un notevole acceleramento.
I “salinari della laguna” vi hanno lavorato fino agli inizi del Novecento godendo di un certo benessere economico.

Al giorno d’oggi la località conta poche decine di abitanti e l’economia si basa prevalentemente sull’agricoltura e la pesca, senza dimenticare anche il turismo, attratto principalmente dal patrimonio naturalistico di Lio Piccolo.

La vegetazione tipica di questa località ha favorito lo sviluppo di un’avifauna ricca e interessante.
Molte infatti sono le specie che scelgono questa zona per la nidificazione, prima fra tutte il Cavaliere d’Italia.



Informazioni

Ingresso:
il palazzo e la chiesa sono visitabili solo dall’esterno
Come arrivare: con mezzo privato, dal ponte di Cavallino percorrere il primo tratto di via Fausta fino a Piazza S. Maria Elisabetta, imboccare a destra via Pordèlio e percorrerla tutta, all’incrocio semaforico svoltare a destra per via Treportina, proseguire fino al centro di Treporti, dopo il terzo ponte svoltare a destra per via Saccagnana, poi a sinistra per via Lio Piccolo percorrendola fino in fondo.

 

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