Le conchiglie del litorale

Le conchiglie del litoraleUn piccolo glossario per conoscere alcune tra le principali conchiglie del litorale lidense che è possibile ritrovare nei menù dei ristoranti. Ecco quindi uno strumento per non ritrovarsi impreparati al momento dell'ordinazione.

 



Il litorale del Lido è molto ricco di conchiglie, specialmente prima dell'inizio della stagione balneare, ovvero prima che venga effettuata la pulizia delle spiaggie, quando se ne possono trovare a mucchi,  trasportate dalla marea alla battigia dove formano un vasto tappeto da cui attingere per decorare i castelli di sabbia o per ampliare la propria collezione. Ce ne sono in grandissimo numero, ricchezza e varietà, di varie forme e colori, per la gioia di grandi e piccini. 

Le conchiglie sono formate da carbonato di calcio e conchiolina, una sostanza proteica che la rende resistente e a volte madreperlacea, adatta a contenere il mollusco. Si suddividono in due classi principali:

- gasteropodi: crescono in un'unica parte che si avvolge a spirale attorno ad un asse centrale;

- bivalvi: si ingrandiscono orizontalmente senza mutare la loro forma primitiva seppur piccolissima.

Le conchiglie del litorale

Bevarasse (Chamelea gallina):
comunemente dette vongole, vivono sepolte sotto la sabbia e si raccolgono nelle ore di bassa marea. Si trovano spesso nelle nostre tavole, cucinate a scotta deo (a scotta dito), nei risotti e sugli spaghetti.

Le conchiglie del litorale

Caparozzolo (Venerupis aurea)
: sono le vongole veraci, molto apprezzate in cucina e fonte di ricchezza per i numerosi pescatori che si dedicano alla loro raccolta.



Le conchiglie del litorale
Capesante (Pecten Jacobaeus)
:  le più note tra i molluschi sono proprio le capesante, immortalate da Botticelli nel famoso dipinto Nascita di Venere. Sono ottime in cucina e per questo le si ritrovano spesso nei piatti tipici.



Le conchiglie del litorale
Cappelunghe (Solen marginatus): comunemente note anche come canolicchi, sono ricercate per il loro sapore un po' dolce profumato di mare. Si consumano pressoché crude. 


Le conchiglie del litorale
Garusolo (Murex brandaris)
: mollusco gasteropode robusto, con un corpo rotondeggiante provvisto di punta. Si raccoglie con la pesca a strascico per presentarlo nelle cucine veneziane dove è molto apprezzato.



Le conchiglie del litorale
Peocio (Mytilus galloprovincialis)
: comunemente chiamato cozza, questo mollusco bivalve è ovale, allungato, di colore nero-violaceo, molto diffuso nelle coltivazioni nelle acque lagunari a contatto con le acque marine. Nelle località degli Alberoni e di Pellestrina ci sono diversi vivai per la loro coltivaione e raccolta.


Le conchiglie del litorale
Pettini (Chlamysvaria)
: conosciuti anche con il nome di canestrelli, sono conchiglie a forma di ventaglio di ogni dimensione e colore, che si trovano in gran quantità, ma raramente intatte. Il nome deriva dalla forma a “pettine” dovuta alle coste radiali generalmente ben visibili sulla conchiglia. Questi molluschi formano grandi banchi e vivono sui fondi detritici e coralligeni o sabbiosi a profondità maggiori di 10 metri.

 

Queste conchiglie oltre ad essere usate nelle tavole veneziane vengono spesso adoperate dagli artisti per creare le proprie opere. E' il caso di Gabriella Giuriato, artista veneziana, che le ha utilizzate in alcune sue creazioni. www.gabriellagiu.it

 

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