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Le cose si stanno muovendo tutt'intorno a noi

Things are moving all around us

Le cose si stanno muovendo tutt'intorno a noiDal 4 giugno al 5 luglio, presso la galleria di Nuova Icona alla Giudecca, si terrà l'esposizione di Jeremiah Day, curata da Chiara Sartori e Vittorio Urbani e realizzata con il supporto di The Welsh Assembly Government, British Council e Wales Arts International.

La sensazione che stiano accadendo cose che giorno dopo giorno intessono una rete di potere fatta di meccanismi opachi si insinua nella nostra vita di tutti i giorni. La perdita di comprensione, legata al polverizzarsi confuso delle relazioni e dei nessi tra gli eventi, crea un profondo senso di disorientamento e di sconforto, soprattutto a fronte dei molteplici tentativi di singoli individui di fare invano chiarezza, terminati tragicamente. La storia italiana e quella internazionale sono costellate di fatti che lasciano emergere tutta la tensione di questo conflitto muto, ma onnipresente.

Le cose si stanno muovendo tutt'intorno a noi” | “Things are moving all around us” è il titolo di un capitolo del libro Dark Alliance che raccoglie gli articoli del giornalista americano Gary Webb pubblicati fino al 1995 nel San Jose Mercury News sul traffico di cocaina e sui contatti della CIA con i Contras. La frase cita direttamente la risposta di un giornalista nicaraguense a una domanda di Webb sul derivante senso di insicurezza. Webb investigò per anni su questo tema e le sue indagini aprirono una grande controversia che portò al suo allontanamento definitivo dal Mercury News e alla fine della sua carriera: nel 2004 Gary Webb venne trovato morto con due spari alla testa. Il coroner dichiarò che la sua morte era avvenuta per
suicidio.

Il progetto realizzato da Jeremiah Day per Nuova Icona, in occasione di questa sua prima personale in Italia, intende soffermarsi proprio sulla perdita di comprensione e sui sottili passaggi che trasformano i fatti in semplici dicerie, sfumandone i contorni e la percezione. La sua è una riflessione articolata ed attenta che guarda tanto alla storia largamente intesa e alla memoria collettiva, quanto ai piccoli eventi, alle storie personali, ai conflitti e agli sforzi quotidiani che ognuno vive nel cercare di fare chiarezza in ciò che ci circonda. Il suo lavoro denuncia l'esistenza di ampi vuoti nella conoscenza dei fatti: se un tempo esistevano i segreti, oggi la copertura e la trasformazione della realtà è una consuetudine. Una riflessione quanto mai rilevante non solo in relazione alla compagine storico e socio-politica internazionale, ma anche in relazione
a quella italiana. Tra i testi e le immagini di Jeremiah Day affiorano figure che hanno segnato in modo profondo ma spesso misconosciuto la storia americana ed internazionale: quella di Fred Hampton, attivista del Black Panthers Party ucciso dalla polizia nel suo appartamento nel 1969; e quella del senatore Frank Church, impegnato a svelare le connessioni tra il potere governativo e l'attività dei servizi segreti americani, assiduo difensore della realtà dei fatti e di un modo di essere che non giustifica i mezzi alla luce dei fini, ma che tenta di preservare, quanto più possibile, uno stato quasi selvaggio, incontaminato che ci permetta di guardare diversamente ciò che ci circonda. E incontaminata e selvaggia è la dimensione che ci apre
l'installazione The Fall of the 12 Acres Museum (2007) che rivela l'impianto prettamente narrativo dei lavori di Day e racconta, con un'intensità unica, i limiti e la forza del non poter dire, del sentire, dell'essere.

La ricerca di Jeremiah Day si delinea come una storiografia inconsueta, aperta e costruisce archivi sperimentali di sapere raccogliendo fatti e punti di vista che spesso rimangono ai margini. Muovendosi tra scrittura, performance, interventi parlati, fotografia, diapositive, che utilizza quasi si trattasse di materiali didattici, l'artista lascia emergere una conoscenza introspettiva, fugace ed appena intuita sollevando questioni irrisolte del nostro recente passato che gettano una nuova inquietante luce sul nostro presente.

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Quando: Da 4-giu-2009 A 5-lug-2009
Dove: Galleria Nuova Icona - Giudecca 454

Organizzatore: Nuova Icona

Informazioni aggiuntive: inaugurazione 3 giugno alle 18.30


Email: press@nuovaicona.org
Web: www.nuovaicona.org
Orario/Apertura: dal 4 al 7 giugno 10-20.00
dall'8 giugno al 5 luglio 10-18.00
chiuso il lunedì (tranne l'8 giugno)

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