I Tessuti

tessuti veneziani Grazie ai contatti con Bisanzio, nel corso del XIII secolo Venezia fu caratterizzata da una raffinata produzione di tessuti, sete e velluti che godettero di grande importanza tanto da essere oggetto d’esportazione in tutta Europa.

Nel corso del XIV secolo maestranze tessili (per lo più di esuli) provenienti da Bisanzio e dalla città di Lucca, si stabilirono a Venezia incrementando notevolmente la produzione di tessuti riccamente lavorati e contribuendo all’affinamento delle tecniche di lavorazione e decorazione dei tessuti.

Venezia eccelse particolarmente nella lavorazione della seta e del cotone che importava dai suoi traffici con l'Oriente oltre a quella della lana le cui fasi principali venivano tuttavia decentrate nelle zone dell’entroterra e della pianura veneta  (riservandosi comunque le fasi finali della lavorazione dei panni di lana). 
Si trattava di una scelta motivata da questioni sostanzialmente ‘pratiche’: prima di tutto la vicinanza alla materia prima (i pascoli da cui ricavare la lana), in secondo luogo dal fatto che la lavorazione della lana richiedeva ampi spazi e acqua corrente (es. per la ‘follatura’) e che alcune fasi - soprattutto il lavaggio e la tintura- producevano cattivi odori e inquinamento delle acque dei canali veneziani.

La tessitura rappresentò per lungo tempo un vero e proprio primato veneziano soprattutto per quanto concerne la produzione di qualità, la rifinitura dei tessuti e, in virtù della sua posizione privilegiata nel Mare Mediterraneo, il commercio dei tessuti finiti.
Particolarmente rinomati i velluti (dal latino vellus, il mantello tosato di pecore e capre ) risultato di una tecnica di lavorazione  piuttosto complessa che si diffuse a Venezia nel corso del secolo XIV, con l'arrivo dei maestri lucchesi, i tessuti broccati che risalgono al Settecento e i damaschi, che si distinguono perché caratterizzati da contrasti tra lucido e opaco.
La tecnica di lavorazione di questi tessuti, tramandata di generazione in generazione, richiedeva la presenza di due lavoranti esperte per ogni telaio che in coppia creavano trame e orditi intrecciando i fili da cui prendevano vita i tessuti.

Oltre alla tecnica fiore all’occhiello della produzione veneziana furono i motivi decorativi ideati dai tessitori veneziani nel corso dei secoli: sono celebri gli archivi dei disegni della Tesseria Bevilacqua dove sono raccolti circa tremilacinquecento disegni da cui ancora oggi nascono tessuti preziosi impiegati nell’arredamento e nell’alta moda.
Fanno ugualmente parte della storia e della cultura veneziana i tessuti Fortuny, i cui motivi si rifanno a disegni orientali e ai dipinti del rinascimento veneziano, i motivi bizantini e veneziani che adornano i velluti stampati a mano dalla famiglia Gaggio o i broccati ed i prodotti delle tessiture Rubelli.

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