Sargent in mostra al Correr
20-mar-2007
Sargent at the Correr Museum
Per la prima volta Venezia dedica
una mostra - curata da Warren
Adelson ed Elizabeth Oustinoff -
a John Singer Sargent (1856-
1925), noto impressionista americano.
Sessanta le opere esposte,
tra dipinti e acquerelli, realizzati
tra il 1880 e il 1913, provenienti
da musei e gallerie (National
Gallery of Art di Washington,
Philadelphia Museum of Art,
Brooklyn Museum, Royal Academy
of Arts di Londra, Thyssen-
Bornemisza di Madrid) e collezioni
private.
Venezia è stata
amata dai pittori di ogni secolo,
che mai hanno mancato di recarsi
in laguna per dipingerla nel
corso dei loro viaggi.
Sargent non fa certo eccezione: dal 1879 vi tornò per più di dieci volte nell’arco di quarant’anni. Sostenitore della pittura en plein air, accanto allo studio in atelier - grazie all’influenza del pittore francese Monet, suo intimo amico - restituisce nelle sue tele, dominate dai riflessi di luce, l’impressione dell’anima nebbiosa e solare della città, immota e silente così come operosa e vivace.
Il suo è un viaggio a tappe, che si consuma lungo il Canal Grande e nei rii dalle gondole in movimento o in attesa: proprio su una di queste Sargent era solito dipingere, adottando un punto di vista ribassato.
Una Venezia vista dall’acqua, scenografica e popolare, come quella dei gondolieri, assonnati in Gondoliers’ Siesta e pronti a remare in On the Steps of the Salute.
Oppure una Venezia di terra, ancora popolare ma più segreta, in cui ci si incontra all’uscita della chiesa, in Sortie de l’église.
Campo San Canciano, o in un’osteria, come in The Sulphur Match.
Sargent non fa certo eccezione: dal 1879 vi tornò per più di dieci volte nell’arco di quarant’anni. Sostenitore della pittura en plein air, accanto allo studio in atelier - grazie all’influenza del pittore francese Monet, suo intimo amico - restituisce nelle sue tele, dominate dai riflessi di luce, l’impressione dell’anima nebbiosa e solare della città, immota e silente così come operosa e vivace.
Il suo è un viaggio a tappe, che si consuma lungo il Canal Grande e nei rii dalle gondole in movimento o in attesa: proprio su una di queste Sargent era solito dipingere, adottando un punto di vista ribassato.
Una Venezia vista dall’acqua, scenografica e popolare, come quella dei gondolieri, assonnati in Gondoliers’ Siesta e pronti a remare in On the Steps of the Salute.
Oppure una Venezia di terra, ancora popolare ma più segreta, in cui ci si incontra all’uscita della chiesa, in Sortie de l’église.
Campo San Canciano, o in un’osteria, come in The Sulphur Match.
di Luisa Turchi
:venews marzo 2007
«Sargent and Venice»
Dal 22 marzo al 22 luglio 2007
Museo Correr
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