La Guggenheim ricorda Raymon Nasher
27-mar-2007
di redazione VeneziaSì
La Collezione Peggy Guggenheim ricorda Raymon Nasher, il grande mecenate e filantropo che ha dato il nome al giardino delle sculture del museo veneziano, morto improvvisamente venerdì 16 marzo all’età di 85 anni per un attacco di cuore.
La Collezione Peggy Guggenheim ricorda Raymon Nasher, il grande mecenate e filantropo che ha dato il nome al giardino delle sculture del museo veneziano, morto improvvisamente venerdì 16 marzo all’età di 85 anni per un attacco di cuore.
Philip Rylands, direttore della Collezione Peggy Guggenheim, ricorda con stima e affetto la figura del mecenate: "Ray Nasher, insieme alla moglie Patsy, ha creato una delle più grandi collezioni di scultura moderna al mondo. All’inizio degli anni ’90 egli si avvicinò alla Collezione Peggy Guggenheim, e nel 1995, accettò di finanziare il progetto architettonico-paesaggistico del giardino delle sculture, realizzato da Giorgio Bellavitis, e di prestare opere della sua collezione da mettervi in mostra.
Coloro che frequentano la Collezione Peggy Guggenheim ricorderanno senza dubbio di aver ammirato le splendide opere di artisti quali Henry Moore, Mark di Suvero, Anthony Caro, Joan Miró, Max Ernst, Joel Shapiro, Germaine Richier e Ulrich Rückriem, solo per fare alcuni esempi".
Ray era anche membro del Comitato Consultivo della Collezione Peggy Guggenheim.
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Teatro di origine seicentesca e tra i più antichi di Venezia, costruito per iniziativa della nobile famiglia Vendramin. Alla fine dell'Ottocento il teatro fece da scenario alle grandi opere del commediografo veneziano Carlo Goldoni, del quale prese poi il nome.
La Collezione Peggy Guggenheim è il museo più importante in Italia per l'arte europea ed americana della prima metà del ventesimo secolo. Ha sede a Venezia presso Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l'abitazione di Peggy Guggenheim.
È inutile dire che è un momento chiave, di svolta
forse, per il contemporaneo nell’arte a Venezia. Nell’anno di
un’attesissima Biennale diretta da Robert Storr, si sta decidendo
chi dovrà gestire il sospirato museo d’arte contemporanea
alla Punta della Dogana. Palazzo Grassi e Guggenheim i titani
che si ‘scontrano’, in una partita che per ora galleggia in un
italianissimo pareggio.
