Le Nozze di Cana ritornano a Venezia
A settembre, in concomitanza con l’apertura dei Dialoghi di San Giorgio, quest'anno dedicati al tema Ereditare il passato. Tradizioni, traslazioni, tradimenti, innovazioni, la grande tela Le nozze di Cana dipinta da Paolo Veronese per il refettorio del monastero benedettino dell’isola di San Giorgio Maggiore, attualmente al Louvre di Parigi, ritornerà finalmente a Venezia dopo 210 anni di assenza.
Le Nozze di Cana ritorneranno nella loro sede originaria nel Cenacolo Palladiano dell’isola di San Giorgio Maggiore grazie alla creazione di un ‘secondo originale’, ossia di una copia in scala 1:1 ottenuta grazie alle più sofisticate tecniche di riproduzione, in cui si ritroveranno tutti gli elementi dell’originale, le linee, le sfumature di colore, persino le imperfezioni della tela di supporto e i segni dell’usura del tempo.
L’intento di questo intervento straordinario è quello di ricreare l’autentica aura del luogo, che era andata irrimediabilmente perduta quando l’11 settembre 1797, i commissari francesi dell’esercito Napoleonico decisero di inserire Le Nozze di Cana tra le opere da portare a Parigi come bottino di guerra.
Inoltre grazie ad una minuziosa ricostruzione filologica e restauro virtuale, sarà possibile vedere ciò che i rimaneggiamenti novecenteschi del dipinto avevano coperto.
Il progetto, in collaborazione con il Musée du Louvre di Parigi, sarà realizzato grazie al sostegno di Enel, Consorzio Venezia Nuova, Fondazione Banco di Sicilia, San Pellegrino e Casinò di Venezia.
La copia è realizzata con le tecnologie sviluppate da Adam Lowe, artista britannico fondatore dell’atelier Factum Arte, laboratorio all’avanguardia nella ricostruzione e riproduzione di opere d’arte.
di Roberta Nalesso | redazione VeneziaSì
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