La Biennale Arte di Robert Storr

25-lug-2007
Biennale Art by Robert Storr

La Biennale Arte di Robert StorrPensa con i sensi-Senti con la mente: l'arte al presente.
Un titolo, che serve anche da tema, come questo induce a pensare, forse con troppa facilità, che si tratti di una proposta talmente ampia e dal panorama totalizzante che nulla possa, in un modo o nell'altro, rimanerne estraneo.


Affiora, dunque, inesorabile il pensiero di una scelta "non-scelta" che lascia spazio alla seppur minima traccia di rappresentabile e manifestabile dato che i due termini proposti, mente e sensi, funzionano da necessario e sufficiente mezzo di conoscenza.
Sembra ma non è esattamente così. Alla vigilia dell'inaugurazione ci eravamo fatti un'idea della proposta di Robert Storr e di ciò che si sarebbe concretizzato nella grandiosa mostra che ora abbiamo sotto gli occhi: sapevamo che si sarebbe trattato dello spazio delle Corderie e parte delle Artiglierie dell'Arsenale e del Padiglione Italia ai Giardini, conoscevamo già i nomi degli artisti invitati ma nulla poteva farci supporre gli esiti di un itinerario così abilmente articolato e linguisticamente strutturato.
Sono infatti le molteplicità dei linguaggi artistici, di quasi un centinaio di artisti per lo più viventi e attivi chiamati a tradurre e ad interpretare una visione d'insieme, i veri protagonisti di questa mostra.
Gli artisti, tra cui alcuni di assoluto rilievo internazionale, Gerhard Richter, Bruce Nauman, Sol LeWitt, Louise Bourgeois e i Kabakov, alcuni in rapida ascesa come Sophie Calle, alcuni poco conosciuti come Adel Abdessemed autore di Exil (1995) all’Arsenale, hanno ampiamente raggiunto lo scopo che il curatore statunitense si era prefisso: nessuna teoria sull'attuale, nessuna definizione, ma un tentativo di comprensione della realtà nella quale l'uomo vive o sopravvive o muore, in cui il flusso dell'esperienza abbia la meglio sulla costruzione di categorie differenziali e in cui l'immaginazione e l'arte si configurino come un bacino di raccolta in cui i pensieri sull'umanità d'oggi confluiscano.
Le opere presentate testimoniano una vitalità che le rende in grado di anticipare il futuro, senza rivolgersi al passato se non attraverso una coppia di concetti chiave che, circolarmente, riportano il pensiero al presente: come la nostalgia, ben rappresentata dall'opera di Nuvoli, e l'utopia, tratto pregnante del lavoro dei Kabakov.
Vediamo allora configurarsi quell'immagine che tutto trattiene attraverso una metafora dalla forza estremamente esplicativa: un nodo, stretto, al quale siano avvinghiati «i fili della visione creativa, dell'identità nazionale, e dell'azione politica» come sottolinea lo stesso Robert Storr, ma anche dove la vecchia dicotomia tra astratto e figurativo lasci il posto ad una visione totale del reale e dove infine la mente e i sensi non siano i due mezzi privilegiati di due differenti meccanismi cognitivi, ma che, all'unisono nelle loro specificità, amplifichino il panorama degli inviti alla reciproca e universale comprensione.

di Chiara Casarin
:venews
luglio 2007

«Pensa con i sensi-Senti con la mente»

Arsenale, Corderie e Artiglierie Padiglione Italia, Giardini della Biennale - Castello
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