L’omaggio di Baselitz a Vedova al Padiglione Venezia
25-lug-2007
Iniziali perplessità, seguite da grande
attesa e fermento, con finale a sorpresa:
il Padiglione Venezia della Biennale
ha inaugurato il nuovo corso riuscendo
a colpire nel segno. Al centro
un progetto culturale promosso dalla
Regione del Veneto, dalla Provincia di
Venezia e dal Comune di Venezia con
l’intento di restituire questo spazio
espositivo alla cultura veneta in
un’ottica internazionale, come luogo
di incontro tra idee, persone, linguaggi
che si confrontano oltre i confini
geografici della regione.
Nume tutelare
per l’avvio di questo progetto è
Emilio Vedova.
Scomparso da meno di un anno, è stato anzitutto l’artista che ha impregnato di sé in modo indelebile l’Accademia di Belle Arti di Venezia influenzando generazioni intere di studenti e nello stesso tempo, costantemente invitato ad esporre alla Biennale, ha potuto far da tramite tra l'humus veneziano e il contesto mondiale della rassegna.
La scelta di Luca Massimo Barbero, Chiara Bertola e Angela Vettese, curatori del Padiglione, è stata quella di esporre unicamente l’imponente opera Senza Titolo (Als ob) simbolo della maturità espressiva del suo linguaggio e contemporaneamente Leone d’oro alla carriera (1997).
Accanto ad essa, come a voler esplicitare anche fisicamente quella solidarietà intellettuale che legò i due artisti, lo straordinario omaggio creato da Georg Baselitz, sei grandi opere inedite - simbolici “teleri” di tre metri per due e mezzo - pensate dall’artista tedesco appositamente per questo dialogo con il maestro.
Scomparso da meno di un anno, è stato anzitutto l’artista che ha impregnato di sé in modo indelebile l’Accademia di Belle Arti di Venezia influenzando generazioni intere di studenti e nello stesso tempo, costantemente invitato ad esporre alla Biennale, ha potuto far da tramite tra l'humus veneziano e il contesto mondiale della rassegna.
La scelta di Luca Massimo Barbero, Chiara Bertola e Angela Vettese, curatori del Padiglione, è stata quella di esporre unicamente l’imponente opera Senza Titolo (Als ob) simbolo della maturità espressiva del suo linguaggio e contemporaneamente Leone d’oro alla carriera (1997).
Accanto ad essa, come a voler esplicitare anche fisicamente quella solidarietà intellettuale che legò i due artisti, lo straordinario omaggio creato da Georg Baselitz, sei grandi opere inedite - simbolici “teleri” di tre metri per due e mezzo - pensate dall’artista tedesco appositamente per questo dialogo con il maestro.
di M.M.
:venews luglio 2007
«Omaggio a Vedova. Dialogo con Georg Baselitz»
Padiglione Venezia
Giardini della Biennale
Indietro
La tua vacanza inizia da qui
Call Center Prenotazioni Alberghiere
Tutti i giorni dalle 8.00 alle 21.00 tel. 041 5222264 oppure
Welcome Desk
5 Welcome Desks nei punti strategici di arrivo in città!
La Fondazione Giorgio Cini si trova sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, da oltre cinquant’anni luogo di attività di ricerca ed eventi culturali, istituita dal Conte Vittorio Cini, in ricordo del figlio Giorgio, con lo scopo di restaurare l'isola, gravemente degradata da quasi centocinquant'anni di occupazione militare, di reinserirla nella vita di Venezia e di farne un centro internazionale di attività culturali.
La Biennale di Venezia è da oltre un secolo una delle
istituzioni culturali più prestigiose al mondo e più all'avanguardia
nella promozione delle nuove tendenze artistiche e nell’organizzazione
di manifestazioni internazionali delle arti contemporanee, secondo un
modello pluridisciplinare che ne caratterizza l'unicità.
Check List Luanda Pop: il primo padiglione
Africano alla Biennale di Venezia
quale riflesso dell’eterogeneità
di questo continente fatto di etnie e
tradizioni differenti.
Nella Biennale disegnata da Robert Storr non si può non percepire l’esistenza di due generici raggruppamenti di artisti che riflettono le peculiari caratteristiche del linguaggio dell’arte oggi...
Pensa con i sensi-Senti con la mente:
l'arte al presente.
Fra le novità principali della 52
Esposizione d’arte Internazionale
della Biennale di Venezia, la riapertura,
dopo otto anni di assenza, del
Padiglione Italiano alle Tese delle
Vergini dell’Arsenale.
