Sophie Calle al Padiglione Francia
31-lug-2007
Sophie Calle at the French Pavillion
«Take care of yourself, 2007», l'opera concettuale di Sophie Calle presentata al Padiglione Francia della Biennale di Venezia 2007 indaga sull'artista e sulla percezione di sè.
Un'operazione che si situa a metà
tra la richiesta di interpretazione di
qualcosa che sembra incompreso ma
non lo è e la traduzione in linguaggi
diversi dello stesso testo.
Nel medesimo tempo, però, si situa anche a metà tra l'osservazione esterna, che cosa farebbero gli altri, e l'indagine interna, tutto ruota intorno a qualcosa che è capitato a lei, l'artista.
Quella che Sophie Calle presenta al Padiglione Francia, in un’operazione che ormai è il suo marchio di fabbrica, è l'audace concretizzazione di una possibilità, o meglio, l'investigazione di tutte le possibilità per non guardare in faccia l'unica plausibile: attraverso una mail, l'uomo che amava l'ha lasciata con un inaspettato monito Abbia cura di sé e lei non trova in sé alcuna risposta se non seguire questo consiglio, dedicandosi del tempo e cercando di capire, scoprendo le traduzioni che di questa mail fanno le centosette diverse professioniste da lei convocate a giudizio.
Investigando tra ciò che sa e ciò che non vuole sapere, ipotizzando tra limiti interpretativi e possibilità recondite, Sophie Calle propone un'opera, semplicemente concettuale, in cui tutto è reale, tutto viene rappresentato con i sacri crismi della verità, ma in cui la risposta tanto cercata rimane, essa sì, evanescente.
Nel medesimo tempo, però, si situa anche a metà tra l'osservazione esterna, che cosa farebbero gli altri, e l'indagine interna, tutto ruota intorno a qualcosa che è capitato a lei, l'artista.
Quella che Sophie Calle presenta al Padiglione Francia, in un’operazione che ormai è il suo marchio di fabbrica, è l'audace concretizzazione di una possibilità, o meglio, l'investigazione di tutte le possibilità per non guardare in faccia l'unica plausibile: attraverso una mail, l'uomo che amava l'ha lasciata con un inaspettato monito Abbia cura di sé e lei non trova in sé alcuna risposta se non seguire questo consiglio, dedicandosi del tempo e cercando di capire, scoprendo le traduzioni che di questa mail fanno le centosette diverse professioniste da lei convocate a giudizio.
Investigando tra ciò che sa e ciò che non vuole sapere, ipotizzando tra limiti interpretativi e possibilità recondite, Sophie Calle propone un'opera, semplicemente concettuale, in cui tutto è reale, tutto viene rappresentato con i sacri crismi della verità, ma in cui la risposta tanto cercata rimane, essa sì, evanescente.
di Chiara Casarin
:venews luglio 2007
«Take care of yourself, 2007» di Sophie Calle
Padiglione Francia
Giardini della Biennale, Castello Indietro
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