Rosso. La forma instabile

24-set-2007
di Oreste Sabatini |:venews 

Rosso. La forma instabileLe sfaccettature dell’io artistico dello scultore torinese Medardo Rosso alla Collezione Guggenheim dal 21 settembre 2007 al 6 gennaio 2008.

La figura di Medardo Rosso, sicuramente nota ed oggetto di indagini accurate nel panorama critico internazionale, risulta per molti aspetti ancora misteriosa.
Ingegno caratterizzato da molteplici interessi artistici, faceva valere la sua attitudine ‘scapigliata’ anche nella condotta professionale-artistica, per molti versi stravagante: opere esposte con anni di ritardo, lettere e documenti distrutti, attività tenute nascoste.

Il progetto espositivo in programma dal 21 settembre alla Collezione Guggenheim, curato da Paola Mola e Fabio Vittucci - realizzato in collaborazione con il Museo Rosso di Barzio (Como) che custodisce l’intera eredità di opere e l’archivio dello scultore, giunti eccezionalmente integri alla pronipote, Danila Marsure Rosso - getta nuova luce sull’immagine pervenuta dello scultore impressionista.

Ad esempio l’indagine sull’attività di fotografo di Rosso, che costituisce uno degli elementi di grande interesse della mostra veneziana stabilendo nuovi parametri nel rapporto tra l’articolazione dell’opera nello spazio ed il suo fissarsi in un’immagine statica: un necessario complemento alla scultura per una dimensione nuova e fertile di un artista pieno di sorprese.

 

di Oreste Sabatini
:venews | settembre 2007 

 

«Rosso. La forma instabile»
Dal 21 settembre al 6 gennaio 2008
Collezione Guggenheim
Info tel. 041-2405404

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