Felix Gonzales-Torres alla Biennale

4-ott-2007
Everyday fluorescence of Felix Gonzales-Torres
di C.B. | :venews

Felix Gonzales-Torres alla BiennaleLa raffinata forza evocativa di Felix Gonzales-Torres nel Padiglione degli Stati Uniti d’America alla Biennale di Venezia...

Profondamente segnato dalla scomparsa del suo compagno, ossessionato dalla malattia e dalla morte, Felix Gonzales-Torres avvolge lo spettatore in un’atmosfera di nostalgia, di rimpianto, di ricordi e riflessioni sul senso profondo dell’esistenza umana.

Attraverso le sue opere, installazioni di oggetti quotidiani, di lampadine e di caramelle incartate nel cellophane, trasferisce le proprie emozioni allo spettatore, trasformandole così in metafore universali dell’uomo e del suo destino.
I fili di lampadine, i tubi a fluorescenza, destinati ad esaurirsi come il cammino inevitabile dell’uomo, divengono il simbolo della vita e della bellezza: la luce che invade lo spazio e comunica emozioni, sensazioni.
L’uso di materiali poveri, spesso tratti dalla produzione industriale, la semplificazione estrema delle forme, ridotte ai minimi termini, lo avvicinano all’arte concettuale e al minimalismo degli anni Sessanta, ma allo stesso tempo, invitando e coinvolgendo lo spettatore a servirsi di un pezzo di carta o di una caramella, l’artista cubano rimette completamente in discussione l’unicità dell’opera d’arte, negandole quell’autonomia da sempre rivendicata.

di C.B. | :venews
settembre 2007 

 

Felix Gonzales-Torres
Padiglione Stati Uniti d’America
Giardini della Biennale
Venezia 

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