Biennale Musica

22-ott-2007

Si è svolto dal 4 al 13 ottobre il 51. Festival Internazionale di Musica Contemporanea - La Biennale di Venezia, dal titolo Oltre la linea.
La Biennale Musica - scrive il suo direttore artistico Giorgio Battistelli, al suo ultimo mandato - vuole presentarsi quest'anno come un osservatorio sull'opera di quei compositori che cercano di pensare il presente configurando nuovi campi proiettivi dell'esperienza musicale, dunque non solo ponendo il problema della linea, ma cercando lo spazio del suo oltre.
In ‘linea’ con la mission di questo Festival un'intera sezione denominata «Made in Italy»: il progetto raccoglie 14 compositori, tutti italiani, a cui sono stati commissionati altrettanti brani strumentali per i migliori ensemble, ugualmente italiani - Icarus, Divertimento e Algoritmo Ensemble, diretti da Erasmo Gaudiomonte, Sandro Gorli, Marco Angius - tutti autorevoli interpreti della nuova musica.
«Made in Italy» sarà una sorta di ‘Padiglione Italia’, una panoramica sulla musica d’oggi e una scommessa sul suo futuro.
Il prestigioso premio alla carriera che il Leone d’oro della Biennale simboleggia verrà quest’anno assegnato a Giacomo Manzoni. Un premio attribuito «al compositore e intellettuale della musica che ha attraversato cinquant ´anni di attività approfondendo e rinnovando continuamente il suo linguaggio con un atteggiamento sperimentale mosso da un´intima necessità espressiva».
Una giuria internazionale attribuirà invece il Leone d’oro alla musica del presente, scelto all’interno delle musiche e dei musicisti invitati al Festival.
Varie le proposte di taglio monografico, a celebrare l'opera di Maestri ormai scomparsi e artisti ancora presenti: Michael Nyman, il celebre e popolare compositore britannico apre il festival dirigendo, per la prima volta, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia.
Ai licenziosissimi Sonetti lussuriosi dell’Aretino, Nyman aggiunge altre due prime mondiali: la riscrittura per orchestra sinfonica delle musiche originali di The Libertine, film con Johnny Depp protagonista; e il Concerto n. 2 per violino, dedicato a Francesco D’Orazio.
Segnaliamo i concerti interamente dedicati alla musica di Franco Donatoni, di Luigi Nono (con Maurizio Pollini), di Francesco Pennisi, e ancora di John Cage, protagonista anche della concomitante edizione di Milano Musica.
Due gli ensemble in residenza: il Klangforum Wien e musikFabrik, interpreti delle proposte più sperimentali della nuova musica.
L’originale programma del Klangforum si articola in tre concerti, cui si aggiunge una particolarissima “sinfonia” di immagini e suoni intitolato Free Radicals: brevi pezzi musicali e corti cinematografici, raramente ascoltati o visti, integrati in maniera tale da allargare le possibilità percettive, fanno della musica anche un fatto visivo e dell’immagine un elemento sonoro.
In alcuni casi l’effetto di ‘crossover’ è ottenuto commissionando a tre compositori diversi le musiche per il film di Man Ray, Le Retour à la raison: la tesi è che il pubblico, ascoltando ogni volta un ‘accompagnamento’ diverso, avrà la sensazione di vedere tre film differenti.
In un altro incontro viene proiettata una pietra miliare della storia del cinema, capolavoro del cineasta tedesco Fritz Lang, Metropolis (1927). Originariamente accompagnato dalle musiche della Club Foot Orchestra, Metropolis viene proposto da musikFabrik nella versione che ne ha fatto recentemente il compositore argentino Martín Matalon, su commissione dell’IRCAM di Parigi in occasione del restauro del film, avvenuto nel 1993.

di Andrea Oddone Martin | :venews

ottobre 2007 

«51.Festival Internazionale di Musica Contemporanea - La Biennale di Venezia»
Dal 4 al 13 ottobre
Venezia

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