Il restauro di Punta della Dogana
Nuove pareti di cemento come divisori e una ristrutturazione esterna ed interna fedele alla struttura originale: questo il progetto di Tadao Ando per la celebre punta triangolare dell'isola di Dorsoduro, prospiciente il Bacino San Marco, conosciuta sin dal XIII secolo a Venezia come la punta della Dogana de Mar.
Un punto panoramico per eccellenza, caratterizzato da un basso edificio seicentesco (opera di Giuseppe Benoni) coronato da una torre sovrastata dalla Palla d'oro, sfera in bronzo dorato sostenuta da due atlanti, a raffigurare il mondo.
L’architetto ‘minimalista’ giapponese non poteva cogliere sfida più stimolante:
«Questo palazzo galleggia sull'acqua fin dal quindicesimo secolo, la mia intenzione è farlo galleggiare sull’acqua verso il futuro; è un palazzo molto antico ed è stato molto difficile studiarne la storia in modo da conservarne la struttura originale ed innovarla verso il futuro. Utilizzerò un materiale del 20esimo secolo come il cemento armato che inserirò in questa cornice di strutture che risalgono al 15esimo secolo».
Leitmotiv del restauro l'unione, la ricerca del collegamento, tra passato e futuro.
Al restauro strutturale e al risanamento, prima fase del lavoro, seguirà la realizzazione degli impianti tecnologici per l’allestimento museale e la progettazione degli spazi interni che seguirà lo scandire delle campate dei tetti dei vecchi magazzini con una successione di spazi espositivi contigui che via via portano verso la punta che diventerà caffè letterario (book-shop/caffetteria) e belvedere con il recupero della terrazza della punta proprio sotto la bellissima Palla d’oro, restituendo la possibilità di godere di una vista mozzafiato a 360 gradi sul Bacino San Marco.
«Il riutilizzo di Punta della Dogana è un preciso esempio di come si stia facendo concreto il disegno di una Venezia “possibile”, capace di combinare in sé memoria e innovazione».
(Massimo Cacciari, Sindaco di Venezia).
di Mariachiara Marzari | :venews
ottobre 2007
Dal 2003 il Teatro Fondamenta Nuove di Venezia, situato proprio al termine delle Fondamenta Nuove, è gestito dall'Associazione Culturale Vortice, attiva dal 1998 in città, specialmente nell'ambito musicale.
Ogni stagione ha le sue ‘mode’, i suoi percorsi culturali
à la page, le sue fenomenologie dettate dalle tendenze
effettive dei linguaggi sociali e dalle più prosaiche esigenze
del mercato.
François Pinault presidente di Palazzo Grassi batte la Fondazione
Guggenheim e si guadagna la gestione dei suggestivi spazi di Punta della Dogana, dove nel 2009 sorgerà il nuovo Centro d'arte contemporanea di Venezia.
La doppia mostra più blindata della storia Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection sarà dal 6 giugno 2009 al 6 giugno 2010 simultaneamente a Palazzo Grassi e a Punta della Dogana, il nuovo centro d'arte contemporanea della François Pinault Foundation, che verrà inaugurato in occasione dell'apertura della mostra dopo un’importante intervento di restauro affidato all'architetto Tadao Ando.
