Il restauro di Punta della Dogana

30-ott-2007
di Mariachiara Marzari | :venews
 
Il restauro di Punta della DoganaNon sarà un’astronave caduta dallo spazio, come siamo abituati ad aspettarci da un ‘nuovo’ museo, il centro d’arte contemporanea di Punta della Dogana che grazie al magnate francese François Pinault sarà inaugurato nel giugno 2009: a Venezia il contemporaneo si caratterizza nella sapiente capacità di utilizzare e re-inventare il preesistente.

Nuove pareti di cemento come divisori e una ristrutturazione esterna ed interna fedele alla struttura originale: questo il progetto di Tadao Ando per la celebre punta triangolare dell'isola di Dorsoduro, prospiciente il Bacino San Marco, conosciuta sin dal XIII secolo a Venezia come la punta della Dogana de Mar.
Un punto panoramico per eccellenza, caratterizzato da un basso edificio seicentesco (opera di Giuseppe Benoni) coronato da una torre sovrastata dalla Palla d'oro, sfera in bronzo dorato sostenuta da due atlanti, a raffigurare il mondo.

L’architetto ‘minimalista’ giapponese non poteva cogliere sfida più stimolante:
«Questo palazzo galleggia sull'acqua fin dal quindicesimo secolo, la mia intenzione è farlo galleggiare sull’acqua verso il futuro; è un palazzo molto antico ed è stato molto difficile studiarne la storia in modo da conservarne la struttura originale ed innovarla verso il futuro. Utilizzerò un materiale del 20esimo secolo come il cemento armato che inserirò in questa cornice di strutture che risalgono al 15esimo secolo».

Leitmotiv del restauro l'unione, la ricerca del collegamento, tra passato e futuro.
Al restauro strutturale e al risanamento, prima fase del lavoro, seguirà la realizzazione degli impianti tecnologici per l’allestimento museale e la progettazione degli spazi interni che seguirà lo scandire delle campate dei tetti dei vecchi magazzini con una successione di spazi espositivi contigui che via via portano verso la punta che diventerà caffè letterario (book-shop/caffetteria) e belvedere con il recupero della terrazza della punta proprio sotto la bellissima Palla d’oro, restituendo la possibilità di godere di una vista mozzafiato a 360 gradi sul Bacino San Marco.

«Il riutilizzo di Punta della Dogana è un preciso esempio di come si stia facendo concreto il disegno di una Venezia “possibile”, capace di combinare in sé memoria e innovazione».
(Massimo Cacciari, Sindaco di Venezia).

 

di Mariachiara Marzari | :venews
ottobre 2007 

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