10. Mestre Film Fest

10. Mestre Film FestGiunto alla sua decima edizione, il Mestre Film Fest si impone all'attenzione dei cittadini di terraferma come un monito a vivere attivamente lo spazio urbano.
Una funzione importante che recupera l'idea originaria di festival cinematografico, legata al territorio, alla partecipazione e alla scoperta.


In tempi come questi, in cui la partecipazione si misura in termini di capacità di intervento attivo nella sfera mediatica, un festival di cinema che vive dello sguardo dal territorio e sul territorio è come una boccata d'ossigeno.

Se Beppe Grillo si fa forte del modello comunicativo orizzontale e reticolare dei blog (e il sottoscritto ci prova ignobilmente con www.cineletteraria.com), tanto da essere incompreso e deriso da faraonici giornalisti dal pensiero irrimediabilmente piramidale (vedi la querelle animata da Eugenio Scalfari che si pregia di un retorico e inerte discorso d'occasione di David Grossman su www.repubblica.it), mentre allo stesso tempo a Venezia come altrove si moltiplicano i festival che danno visibilità a giovani filmaker invitati a immettere contenuti nuovi nella mediasfera, un nesso ci sarà.

La scorsa Mostra del Cinema ha invitato registi giovani, ha assottigliato i confini delle sezioni, favorito le contaminazioni premiando cinematografie ibride (del cinoamericano Ang Lee faremmo volentieri a meno, ma la Cina è sempre più vicina e i confini tra oriente e occidente, anche e soprattutto nell'alveo di uno schermo cinematografico si fondono l'uno nell'altro, dando vita a tableux vivants erotici di significativa portata simbolica, proporzionale all'inerzia espressiva), ha affermato una complessità di lettura del mondo possibile solo grazie al cinema.
O meglio allo sguardo che il cinema impone sul mondo, duplicandolo e restituendocene un'immagine viva e cangiante. Immagine affatto colta dalle giornaliste salottiere dei ridicoli quotidiani nostrani o dai critici più retrivi, tutti ciechi di fronte all'urgenza che, a partire dal discorso del cinema e sul cinema, si manifesta al mondo come una grande domanda di partecipazione.
Forse nella dimensione più contenuta e più partecipativa, ma meno ambiziosa di un festival urbano, il cinema si manifesta nella sua forma più attuale.
Libero da vincoli distributivi, estraneo alla censura di Palazzo, il cinema corto e giovane del Mestre Film Fest quest'anno accentua la propria vocazione internazionale presentando opere da tutta Europa, Stati Uniti, Canada e Giappone.

Quattro i premi assegnati dalle giurie: il premio Short Stories per il miglior corto internazionale, assegnato dalla giuria presieduta da Claudio Bondì (più il Premio Speciale Dino Boscarato e il Premio Speciale Lions Club Mestre); il premio Videoforkids, assegnato ai corti realizzati nelle scuole dalla giuria presieduta da Anna Granzinelli; il premio della giuria Videoclips, presieduta da Oliviero Toscani; il premio riservato alla sezione Corti&Web (sul sito www.shortinvenice.net) e il Premio Unicef ai corti per l'infanzia.
Tra gli eventi collaterali: «Mestre Novecento. Storie di donne», «I corti dal mondo - Iran», il palmares di Circuito Off e lo spazio sociale di Magicaforum 2007.
Un appuntamento che sta dilagando nel tessuto urbano e in terraferma, un evento da non trascurare al quale auguriamo lunga vita e sempre maggiore visibilità.

 

di Riccardo Triolo | www.cineletteraria.com 

«Mestre Film Fest»
9-13 ottobre
Centro Culturale Candiani-Mestre (Ve)

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