La Biennale di Venezia
Assegnati i leoni, medaglia d’oro a Croff che, nonostante i sassolini nelle scarpe, ha reso La Biennale di Venezia la mostra più visitata d’Italia. Informazione di servizio: il 21 si chiude e la 52… è esaurita.
La stagione dell’arte contemporanea mai come quest’anno ha lasciato tutti soddisfatti. Al di là di critiche e opinioni autorevoli il “grand tour”, che da giugno a settembre e poi fino a novembre ha proposto un susseguirsi di appuntamenti a partire dalla Biennale Arte, passando per Art Basel e poi Documenta12 a Kassel, Skulptur Projekte Münster e poi ancora, anche se fuori ‘circuito’, la Biennale di Istanbul e Freeze Art a Londra, ha offerto un panorama dilatato della produzione artistica mondiale contemporanea.
Non siamo sicuri di aver assistito alla consacrazione di nuovi talenti e al trionfo di celebrità già acclamate, ma siamo certi di essere entrati in quel flusso di energia che solo eventi come la Biennale Arte e affini riescono a trasmettere.
Uscire dai Giardini o dall’Arsenale con la certezza di aver condiviso un’esperienza cultural/ glam/estetica/politica/sociale equivale ad ammettere che proprio in questo la Biennale si distingue dai sempre più frequenti centri d’arte, che creano percorsi artistici codificati favorendo la ‘musealizzazione’ del contemporaneo.
Il lato effimero e temporale della Biennale consente di lasciare aperto il dibattito, il dubbio che tutto, proprio tutto ciò che viene presentato, sia Arte.
Ed ecco spiegato il titolo scelto da Storr, Pensa con i sensi, senti con la mente, che traduce la volontà di sottolineare l’incontro con l’opera d’arte senza uscire frettolosamente dal suo raggio d’azione.
Un invito a prenderne sul serio la lettura, a bypassare il pre-giudizio immediato (la meraviglia/l’incanto) e i pre-concetti codificati (il The great blowout significato/l’impegno).
Storr nel suo intento di dar voce alla molteplicità di linguaggi che connota l’attuale corso delle arti visive, non sembra però imporre la sua idea curatoriale dello stato dell’arte, presente o futura, privilegiando artisti di formazione e di provenienza diversa, tutti già protagonisti del mercato e del sistema museale occidentale.
Il susseguirsi di opere è agevole e ben impaginato per lo sguardo, poche però le sorprese capaci di confermare lo statuto della Biennale come laboratorio di idee e di novità.
A prescindere dal livello dell’offerta e dal pedigree del direttore-curatore, la grande mostra internazionale d’arte di Venezia consolida il proprio primato, che la vede svettare ogni settimana in testa alle classifiche per numero di visitatori, proprio grazie alla centenaria struttura a partecipazioni nazionali.
Un’esposizione dal carattere sempre più universale - si registrano ad ogni edizione nuovi Stati accreditati - di cui se da un lato è difficile percepirne la totalità, dall’altro garantisce la grande possibilità di coniugare liberamente l’arte al presente, insomma permette di conoscere chi è contemporaneo oggi.
Ecco, dunque, che la grande abbuffata di arte di questo 2007 restituisce un ricchissimo carnet du voyage, su cui è possibile annotare le suggestioni di un mondo contemporaneo dove i confini fisici, che determinano le differenze culturali, vengono travalicati per un più sottile e difficile da identificare percorso incrociato di stili e di contenuti, che diventano globali a tutte le latitudini.
«Il bello della Biennale è che ogni due anni ce n’è una!» (Emilio Mazzoli)
di Mariachiara Marzari | :venews
novembre 2007
52. Mostra Internazionale d’Arte La Biennale
Fino al 21 novembre Giardini di Castello e Arsenale
Il sistema dei Musei Civici Veneziani è costituito da un insieme organico di sedi e collezioni, di enorme importanza e valore artistico e storico, che racchiude i principali musei della città.
La Biennale di Venezia è da oltre un secolo una delle
istituzioni culturali più prestigiose al mondo e più all'avanguardia
nella promozione delle nuove tendenze artistiche e nell’organizzazione
di manifestazioni internazionali delle arti contemporanee, secondo un
modello pluridisciplinare che ne caratterizza l'unicità.
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di questo continente fatto di etnie e
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