La stagione del teatro Goldoni

31-gen-2008
di Michela Manente | :venews

La stagione del teatro GoldoniC’è chi danza con Juncà e chi allunga l’orecchio per ascoltare Le voci di dentro e di De Filippo. A chi, invece, ama Shakespeare alla follia, si consiglia un ‘sano’ Otello, servito da Lo Monaco.
Dove? Al Goldoni, naturalmente!

La stagione 2007-2008 al Teatro Goldoni di Venezia inizia il nuovo anno abbandonando il marchio del tricentenario goldoniano che ne aveva contrassegnato l’esordio.
Il direttore Luca De Fusco ha voluto dare voce ad una richiesta da tempo reiterata, ovvero di inserire nel cartellone di prosa uno spettacolo di danza, per l’occasione in scena al Teatro Malibran.

Juncà è il titolo scelto dal direttore artistico Mercedes Ruiz per il suo nuovo spettacolo (1, 2 e 3 febbraio): con questo lavoro l’artista di Jerez desidera esplorare le sue radici culturali, che sono quelle del flamenco più puro, e condividere con il pubblico la propria arte, frutto creativo di una personale fusione di immagini della tradizione e nuove invenzioni.
Juncá è esattamente questo: un ritorno alle origini, all’essenza della cultura flamenca.
Con la sua peculiare inventiva e personalità, l’artista osa reinterpretare questa forma d'arte e ci offre una singolare visione degli stili del canto e del ballo nati proprio nella sua città.
E così la seguidilla, la soleá e la buleria, le cui origini storiche affondano nella comunità di Jerez, diventano parti fondamentali dello spettacolo a cui partecipa la Compañia Mercedes Ruiz, testo firmato da Santiago Lara e David Lagos e la musica di Lara.

Graditissimo nel mese carnevalesco, dal 13 al 17 febbraio, il ritorno di Luca De Filippo che, guidato dalla firma di Francesco Rosi, dà alle scene Voci di dentro.
L’opera intramontabile di De Filippo appare come un racconto fantastico, sospeso tra sogno e realtà, per invitare ogni essere umano ad ascoltare la voce dentro di lui.
Un testo che si inserisce nel «filone del fantastico eduardiano - ci dicono De Filippo e Rosi - con l’ambiguo rapporto sogno- realtà, ed esprime profondamente gli umori del suo tempo, di un Paese scosso nel sistema di valori e poco fiducioso di una autentica rinascita, come se gli orrori della guerra, ancorché finita, avessero contaminato la coscienza delle persone».

Ed è così che dopo il successo di Napoli milionaria, la coppia prosegue il viaggio nella drammaturgia di Eduardo, scegliendo un testo di poco successivo al precedente.
Scritto nel 1948, Le voci di dentro racconta la vicenda di Alberto Saporito e del suo strano sogno: un omicidio commesso da parte dei vicini di casa.
Da qui si innesca un’amara riflessione sulla malvagità umana, provocata dalle ingiurie vicendevoli dei sospettati. Gli atteggiamenti degli accusati fomentano i dubbi di Alberto e soprattutto lo fanno vergognare di appartenere al genere umano.
Forse, di fronte a questa deforme umanità, appare condivisibile l’atteggiamento dello zio Nicola: nonostante non sia muto, ha deciso di non parlare più.

Mancava da diversi anni a Venezia Otello che il Teatro Goldoni ospita, dal 20 al 24 febbraio, con rinnovato interesse nell’interpretazione di Sebastiano Lo Monaco, uno dei più interessanti attori della generazione ‘di mezzo’ e la regia di Roberto Guicciardini.
«La trama è celebre - si legge nelle note di regia - ma ogni nuova lettura, ogni ipotesi di realizzazione scenica, ne mette in rilievo la complessità. La storia di amore e gelosia, per spostamenti progressivi, raggiunge ineluttabilmente l’acme orrendo dell’omicidio e della strage.
Ma la tessitura della tragedia non è lineare. Contempla percorsi accidentali, snodi impensati…
Il mondo elisabettiano, come il mondo di oggi, è un mondo disgregato, dall’equilibrio precario.
La storia come la natura è crudele: muoiono gli eroi come i folli, gli innocenti come i colpevoli. La realtà immaginata si riflette come in uno specchio deformante e si deforma definitivamente.
Rimane il silenzio che assorbe e spegne ogni grido sotto cieli corruschi, ma indifferenti».

 

«Stagione di Prosa 2007-2008»
13-17, 20-24 febbraio
Teatro Goldoni

 

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