Teatro Malibran

Teatro MalibranIl Teatro Malibran, riaperto nel 2001 e da allora diventato la seconda sede della Fenice durante i lavori di ricostruzione, è un Teatro di origine seicentesca, successivamente sottoposto a vari restauri fino all'assetto attuale che risale al 1890. Nel carnevale 1678 fu inaugurato con il nome di Teatro di San Giovanni Grisostomo, terzo teatro della famiglia Grimani: esso veniva ad aggiungersi al San Giovanni e Paolo e al San Samuele.

Il teatro "più grande, il più bello e il più ricco della città", secondo il "Mercure Galant" del marzo 1683, sorse nell'area retrostante la chiesa di San Giovanni Grisostomo, nello stesso sito in cui si trovava anticamente il palazzo della famiglia di Marco Polo, noto con il nome evocatvo di Ca' Milion. Il progetto del nuovo teatro fu firmato da Tommaso Bezzi detto lo Stucchino, architetto, ingegnere delle macchine e pittore al servizio dei Grimani.
Il Teatro di San Giovanni Grisostomo, attualmente denominato Malibran in onore della cantante più famosa dell'epoca, Maria Garcìa Malibran, che vi si recava ogni sera - e che nel 1835 l'allora proprietario Gallo riuscì a scritturare per una serata-, si impose fin da subito come uno dei luoghi teatrali più prestigiosi entro un sistema produttivo reso particolarmente fiorente dall'introduzione dell'opera in musica a partire dal 1637.
Nella primavera del 1913 il Malibran, dopo un'importante stagione lirica, fu nuovamente chiuso a causa di imprescindibili esigenze di sicurezza. Venne perciò bandito un concorso nazionale per un progetto di rifacimento interno del teatro, con il solo vincolo di conservare i muri perimetrali dello stabile, che fu vinto dal giovane ingegnere Mauro Felice Donghi.
A causa della prima guerra mondiale i lavori vennero sospesi e il Malibran fu riaperto nel dicembre 1919 con un'apprezzata edizione dell'Otello di Verdi.
Dopo questo rinnovamento degli interni l'attività del teatro proseguì per tutta la prima metà del ventesimo secolo, alternando opera, operetta e spettacoli cinematografici.
Negli anni Ottanta del Novecento, per iniziativa del Teatro La Fenice, la sala del Malibran ha ospitato spettacoli importanti e novità, tra cui la prima assoluta di Cailles en sarcophage di Salvatore Sciarrino, in collaborazione con la Biennale Musica. Nel 1991 Carolyn Carlson con la compagnia Teatro Danza del Teatro La Fenice ha presentato il suo primo spettacolo, appositamente creato per La Fenice, Undici onde, cui ha fatto seguito Underwood.
L'ampio spazio scenico del Malibran ha poi accolto anche spettacoli di Pina Bausch, alcuni dei quali in prima italiana.
Con l'acquisto da parte del Comune di Venezia nel 1992 ha avuto inizio una nuova fase per l'edificio: il restauro del tetto avrebbe dovuto essere solo il punto di partenza di un progetto estremamente articolato, dovuto ad Antonio Foscari, orientato a risanare completamente lo stabile e a modificarne le strutture, in particolare allungando la galleria e ampliando i palchi.
L'incendio della Fenice nel gennaio 1996 ha portato drammaticamente alla ribalta il Teatro Malibran, il cui uso si è rivelato indispensabile.
Per accelerare l'approvazione del progetto, effettivamente avvenuta in tempi rapidi e con procedure innovative, si è deciso di mantenere integro l'impianto architettonico originale e invece di adeguare radicalmente gli impianti e di potenziare la macchina scenica.


Contatti:

Indirizzo: Campiello Malibran
5873 cap 30131 - Venezia
Sito web: www.teatrolafenice.it

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