I prodotti tipici della laguna: frutta e ortaggi

I prodotti tipici della laguna: frutta e ortaggiEssendo Venezia una città di mare, la si associa principalmente al mercato ittico e non all'agricoltura. Invece, tra i prodotti tipici della laguna veneta ci sono anche i prodotti della terra come frutta e ortaggi, molti dei quali sono presidi Slow Food.

Quelli che vi elenchiamo qui di seguito sono tutti "prodotti agroalimentari tradizionali", ovvero quei prodotti tipici, individuati dalla Regione Veneto, i cui metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura sono praticati in un certo territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, per un periodo comunque non inferiore a 25 anni (art. 8 del decreto legislativo n. 173 del 30 aprile 1998 e al successivo decreto n. 350 dell’8 settembre 1999).

Frutta e conserve

Conserva di rose San Lazzaro degli Armeni (San Lazzaro degli Armeni)
Questa delicata e profumata conserva, fatta con i petali della rosa canina, viene prodotta nell'isola di San Lazzaro degli Armeni per uso interno.

Giuggiolo del Cavallino (Cavallino-Treporti, Sant'Erasmo e Vignole)
Albero molto resistente, originario della Cina e dell'Asia centrale, fu introdotto in Europa dai Romani, ma a Venezia venne portato dai mercanti di ritorno dall'Oriente. Inizialmente utilizzato a scopo ornamentale, si è diffuso spontaneamente come pianta colonizzatrice in alcune isole. Coltivato per i suoi frutti, ma anche con funzione di naturale frangivento e per ombreggiare le zone coltivate. Le giuggiole, ricche di zuccheri e vitamine, hanno proprietà emollienti e diuretiche. La loro polpa viene utilizzata in cosmetica per maschere idratanti ed emollienti per la pelle secca e affaticata. I frutti sono usati per preparare marmellate, sciroppi e un particolare tipo di liquore: il brodo di giuggiole.

Pera del Veneziano (Cavallino-Treporti)
La coltivazione del pero venne introdotta negli anni tra il 1920 e il 1930. Al giorno d'oggi le varietà maggiormente coltivate sono: “William”, “William Rosse” (“Max Red Bartlett”), “Kaiser” e “Conference”.

Pesca bianca di Venezia (Cavallino, Sant'Erasmo, Vignole)
In seguito all'alluvione del 1966 e all'innalzamento della falda freatica, la coltivazione della pesca bianca è calata molto tanto che ora i suoi frutti si possono trovare solo in loco e raramente da qualche rivenditore a Venezia .

Susina gialla di Lio Piccolo (Lio Piccolo, Mesole, Saccagnana, Treporti)
Proveniente dal Sud-est europeo e dall'Asia occidentale, la “succhetta” di Lio Piccolo era già coltivata ed apprezzata ai tempi della Serenissima. Anche questa coltivazione ha subito grosse perdite in seguito all'alluvione del 1966, molti impianti non sono stati rinnovati e oggi la maggior parte dei frutteti sono di proprietà familiare. A Saccagnana, nel mese di luglio, si tiene la tradizionale “Sagra dea Succhetta”.


Ortaggi

Asparago del Cavallino (Cavallino-Treporti)
Molto conosciuto e apprezzato, l'asparago verde amaro Montine è anche noto col termine dialettale “sparesea”. Coltivato da secoli nel terreno sabbioso del litorale di Cavallino, anche grazie al clima particolarmente mite di questa zona, è talmente rinomato da essere protagonista di una festa tra la fine di aprile e gli inizi di maggio la “festa dea sparasea”.

Carciofo Violetto di Sant'Erasmo (Isola di Sant'Erasmo)
Presente in laguna già nel 1500. Il primo germoglio della pianta, le “castraure”, viene raccolto ad aprile ed è particolarmente apprezzato dal punto di vista gastronomico. Si tratta del frutto apicale della pianta di carciofo che viene tagliato per primo in modo da permettere lo sviluppo di altri 18-20 carciofi laterali (botoli) altrettanto teneri e gustosi. Di colore violetto intenso e dal sapore dolcemente amarognolo, può essere mangiato crudo, in pinzimonio, ma è molto apprezzato anche sott'olio o sott'aceto, lessato, al forno, in umido e alla griglia.

Fagiolino meraviglia di Venezia (Cavallino- Treporti)
Il fagiolino veneziano, di colore giallo chiaro, è una produzione di nicchia, il prodotto è reperibile solo presso i produttori della zona nel periodo di produzione, da maggio a ottobre.

Pomodoro del Cavallino (Cavallino-Treporti, S.Erasmo, Vignole)
Coltivato già da alcuni secoli, inizialmente solo per l'autoconsumo, dopo l'alluvione del 1966 prese il posto delle colture da frutto e divenne protagonista dell'agricoltura della zona. Oltre al tradizionale pomodoro da consumo fresco “tondo liscio insalataro”, negli ultimi anni sono state introdotte nuove tipologie, come il pomodoro a “grappolo”, detto anche “ciliegina”.

Back
Share/Save/Bookmark

Your vacation starts here

Call Center

+39 041 5222264
Everyday from 8. a.m. to 11 p.m.
 
Call now!

Welcome Desk

5 Welcome Desks in the strategic points of arrival in Venice!
 

Where we are