Corti sconte

di Maria Giulia Palazzo | Redazione VeneziaSi

Corti sconteUn itinerario nella Venezia di Corto Maltese, un viaggio per calli e corti nascoste alla scoperta di luoghi poco visitati e spesso poco conosciuti dagli stessi veneziani. Una passeggiata in zone incontaminate che, per la loro lontananza dalle orde di turisti e per la loro semplice, ma struggente bellezza, sprigionano un che di misterioso e riportano il visitatore in una Venezia ormai lontana.

Zone silenziose, in cui tutto trasuda di storia, quella storia che ha contraddistinto Venezia nei secoli e che spesso dimentichiamo o fingiamo di dimenticare. Luoghi che sembrano non conoscere quel accanimento che sta snaturando e svendendo la città. Venezia non è solo Piazza San Marco e Rialto, dimentichiamoci la Venezia stereotipata da cartolina perché l’anima di Venezia la si ritrova soprattutto in queste zone nascoste, appartate e cariche di significato.
Il nostro itinerario si propone esattamente l’obiettivo di farvi scoprire alcuni di questi posti magici, le “corti sconte” in cui Hugo Pratt ambientò alcuni episodi di Corto Maltese.
Non preoccupatevi di seguire alla lettera le nostre indicazioni, Venezia è piena di corti sconte che è piacevole scoprire per caso, mentre si vaga tra calli e campielli senza una meta precisa lasciandosi guidare dall’istinto.

Corti sconte1 tappa (1/2 ora) Il punto di partenza di questo itinerario è l’Arsenale di Venezia, l’antico cantiere della Serenissima, che all’epoca del suo massimo splendore era uno dei maggiori d’Europa. Il nome Arsenale deriva dalla parola araba “darsin’a” (luogo dove si costruiscono le navi) e fu fondato intorno al 1104, al tempo del doge Ordelafo Falier. In questa piccola città autonoma gli oltre 5.000 operai che vi lavoravano, gli Arsenalotti, riuscivano a varare anche due navi al giorno!
Intorno a questo enorme cantiere sorgevano le abitazioni dei marinai ed è per questo che qui si poteva incontrare gente di tutte le provenienze: armeni, greci, turchi, arabi, insomma un enorme crogiolo di culture e religioni. Ora la zona è molto tranquilla ed è l’ideale per chi desidera staccare un po’ la spina e restare tranquillo nel silenzio di Venezia.
L’ingresso di questo maestoso edificio, situato nel capo omonimo, è dominato dai leoni, il simbolo di Venezia: un leone alato è posto sopra all’arco d’ingresso, mentre al di fuori del cancello sono allineati 4 leoni di diverse grandezze. Il leone più grande, che si trova sulla sinistra, era un tempo a guardia dell’ingresso del porto di Atene e venne portato a Venezia nel 1692 da Francesco Morosini come trofeo di guerra. E’ proprio questo leone che Corto Maltese osserva in uno dei fumetti di Hugo Pratt. Sul muro di cinta, a destra del portale, un busto raffigurante Dante Alighieri ricorda la visita del poeta a Venezia avvenuta nel 1321.

Corti sconte2 tappa (1/2 ora) Proseguiamo il nostro viaggio per le corti sconte addentrandoci nelle calli in direzione di Campo SS. Giovanni e Paolo. La nostra prossima meta si trova infatti nelle vicinanze di Barbaria de le Tole, una calle il cui nome ci ricorda che qui si trovavano i magazzini del legname (le “tole” in veneziano sono le tavole). Giunti più o meno a metà strada imboccate Calle Muazzo e proseguite fino alla Corte Muazzo dove vi troverete sovrastati da alcune tra le case più alte della città, una sorta di grattacieli veneziani. L’imponente complesso edilizio dei primi del Seicento, appartenuto alla nobile famiglia Muazzo, di origine torcellana, si componeva di un piano terra, di un mezzanino, di due piani nobili sovrapposti e di un mezzanino sottotetto. L’edificio, oggi condominio, si affaccia sul rio di San Giovanni Laterano con due eleganti prospetti, ma gli affacci visibili dalla corte sono poveri e dimessi in contrasto con le grandiose facciate. Nella corte è però presente un bellissimo capitello bizantino dell’XI secolo rappresentante figure zoomorfe e foglie d’acanto.

Corti sconte3 tappa (1 ora) Terminata la nostra visita alla Corte Muazzo possiamo approfittare dell'occasione per visitare la Chiesa dei SS.Giovanni e Paolo che si trova nelle vicinanze. Torniamo quindi in Barbaria de le Tole e percorriamola tutta fino al campo. Poco prima, sulla destra noterete la Chiesa di Santa Maria dei Derelitti o dell'Ospedaletto (di fronte alla chiesa si trova la Librerie Française). Giunti in campo SS.Giovanni e Paolo, alla vostra sinistra scorgerete una corte sopraelevata, Corte Veniera, mentre alla destra potrete ammirare lo splendido esempio di gotico veneziano della chiesa omonima, una delle chiese più grandi di Venezia. Al suo fianco sorge la Scuola Grande di San Marco, oggi Ospedale della città, di fronte alla quale spicca la statua equestre di Bartolomeo Colleoni. A cinque minuti da qui, nel piccolo Campo dei Miracoli, potrete ammirare uno splendido gioiello del primo Rinascimento veneziano, l'isolata chiesa di Santa Maria dei Miracoli. Non è sempre facile trovarla aperta, ma vale la pena provare a passare da quelle parti anche solo per osservare la splendida facciata a marmi policromi.

Corti sconte4 tappa (1/2 ora) L’itinerario continua verso un’altra famosa corte, la Corte Botera, meglio conosciuta come Corte Sconta detta Arcana, da dove inizia l’avventura cinese e siberiana di Corto Maltese. Per giungere in questo angolo misterioso di Venezia dirigetevi verso Calle Lunga Santa Maria Formosa.
Se ne avete occasione, approfittate per fare una visitina alla libreria Acqua Alta, una libreria davvero speciale, un luogo incantato dove potrete intraprendere una caccia al tesoro alla ricerca del libro che vi si addice tra le miriadi di volumi ammassati in gondole, barche e vasche da bagno. Sarete accolti calorosamente dal simpatico proprietario e dai suoi numerosi gatti che spesso troverete sonnecchiare sopra i libri.
Terminata l’incursione nella libreria più caratteristica di Venezia possiamo proseguire per Calle Lunga Santa Maria Formosa e svoltare a destra in Calle Trevisana Cicogna. Arrivati sul ponte fermatevi ad osservare a destra: noterete un singolare palazzo che si trova in mezzo a due rii e che quindi si affaccia su entrambi i canali. Da qui avviatevi verso il ponte di ferro che vi condurrà verso la nostra meta: la Corte Sconta. Purtroppo si tratta di una corte privata, quindi difficilmente visitabile se non avete la fortuna di farvi aprire da qualcuno che lì ci abita. Come diceva Hugo Pratt, le cancellate che sbarrano la strada cancellano la possibilità di ritrovare importanti memorie e ci precludono la possibilità di ammirare e apprezzare questi angoli della città. Vi auguriamo quindi di aver la possibilità di entrarci e di sbirciare dentro.

Corti sconte5 tappa (15 minuti) Altra tappa del nostro viaggio è Corte del Milion, dove aveva casa un personaggio che di viaggi se ne intendeva veramente: Marco Polo (il nome della corte ci ricorda infatti Il Milione, l’opera che Polo scrisse in prigione insieme a Rustichello da Pisa). In realtà le corti sono due, Corte Prima e Seconda del Milion, e si trovano tra  Campo Santa Marina e San Giovanni Grisostomo. Venendo da Santa Marina la prima che si raggiunge è Corte Seconda del Milion dove ha sede il Teatro Malibran. Poi, superato un basso sottoportico, si giunge nell’altra corte, molto più piccola, dove si trova il locale omonimo.

Corti sconte6 tappa (1/2 ora) Penultima meta della nostra passeggiata per gli angoli nascosti di Venezia è Corte Maltese, ora Corte Contarini del Bovolo, una zona veramente nascosta della città, situata nelle vicinanze di Campo Manin. A differenza di come molti di voi avranno pensato, il nome della Corte non deriva dal famoso personaggio Prattiano, bensì era il nome che Arnoldo Marseille diede a Palazzo Contarini quando agli inizi dell’800 lo trasformò in un albergo.
Appena entrati in questa Corte rimarrete affascinati dalla splendida scala a chiocciola (in veneziano “bovolo”) che si aggancia alla bella facciata a loggiati sovrapposti del palazzo. Di aspetto rinascimentale e con qualche influenza bizantina, la scala del Bovolo fu realizzata intorno al 1499 da Giovanni Candi. Lo scrittore veneziano Renato Pestriniero dedicò a questo gioiello architettonico il racconto Nodi, pubblicato nel 1981 di cui citiamo alcuni passaggi: “avevamo lasciato Campo Manin per inoltrarci nell’unico accesso alla corte, una fessura in ombra tra cataste di case antiche, occhiaie nere, bocche di cantine putrescenti, muri di mattoni corrosi dalla salsedine. E alla fine ecco la corte piccola e raccolta, un pozzo formato da pareti di case sovrapposte, protuberanze, anfratti, un labirinto di volumi incastrati uno nell’altro nel corso dei secoli. La scala sorge lì. E’ una spirale di gradini che si avvolge all’esterno di una torre cilindrica, un nastro orlato di trine marmoree, un capriccio architettonico.” Dalla sommità si gode di una splendida e inconsueta vista di tetti, camini e campanili della città, come se vi trovaste sopra una suggestiva e signorile altana veneziana.

Corti sconte7 tappa (1 ora) Concludiamo il nostro itinerario visitando la corte interna di Palazzo Fortuny, in Campo San Beneto, che fu abitazione, studio e laboratorio di Mariano Fortuny y Madrazo. Oggi il palazzo è sede del museo che ha ricreato l’abitazione dell’eclettico artista con le sue tappezzerie, i quadri e i mobili, permettendo ai visitatori di respirare quell’atmosfera tipica della Belle Epoque. Se deciderete di entrarci rimarrete sorpresi dalla piccola corte interna, uno spazio intimo, circondato dalle antiche mura del palazzo, una vera oasi di pace. Proprio qui a Palazzo Fortuny, nel 2006, si è tenuta una mostra dedicata a Hugo Pratt e intitolata Libri, sogni, viaggi. Il ritorno di Hugo. Una mostra documentaria che, a dieci anni dalla morte di Hugo Eugenio Pratt, ha reso omaggio alla creatività e alla fantasia dell'artista che a Venezia ha dedicato molte delle sue strisce e dove ha ambientato molte delle storie che vedono protagonista il suo celebre alter ego, Corto Maltese.

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Duration: 4 ore e mezza
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