Coming of Age. Arte americana dal 1850 al 1950 alla Guggenheim
Dal 28 giugno al 12 ottobre, dopo i recenti lavori di restauro, riaprono gli spazi espositivi della Collezione Peggy Guggenheim con la mostra Coming of Age. Arte americana dal 1850 al 1950, un viaggio attraverso un secolo d'arte americana, con 71 opere, tra sculture e dipinti, che ne raccontano l'emancipazione dalla dimensione locale di un realismo del particolare ad un'interpretazione astratta dagli esiti sempre più internazionali, in quello che, come definisce il titolo, è un percorso formativo che dall'adolescenza conduce alla maturità.
I curatori dell'esposizione, William C. Agee, docente di storia dell’arte presso l’Hunter College, CUNY, New York, e Susan C. Faxon, Direttore associato e Curatore della Addison Gallery, hanno scelto circa settanta opere, tra dipinti e sculture, tutte provenienti dalla nota collezione della Addison Gallery of American Art, Andover, MA (USA), in grado di raccontare il passaggio degli artisti d’oltreoceano verso un linguaggio pittorico sempre più universale e consapevole delle proprie potenzialità.
Punto di partenza di questa mostra sono gli incontaminati paesaggi americani che hanno ispirato l’ottimistico nazionalismo degli artisti di metà Ottocento della Hudson River School, evocatori di un paesaggio illibato, ricolmo di speranze e di religioso fervore, scevro di ogni traccia della presenza umana.
Verso la fine del XIX secolo la pittura impressionista e post-impressionista europea influenza i paesaggisti d’oltreoceano, legati ad una pittura che predilige lo specifico all’atmosferico, dando vita ad una contaminazione di impulsi artistici: da artisti d’ispirazione europea come John Singer Sargent e James McNeill Whistler, protagonisti della scena artistica internazionale, ai pittori della Ash Can School, tra cui Robert Henri, George Luks e John Sloan.
Nel corso dei primi decenni del XX secolo con Stuart Davis, Man Ray e Patrick Henry Bruce, eredi del Cubismo più astratto europeo, e gli artisti del circolo di Stieglitz, tra cui Arthur Dove e Georgia O’Keeffe, sostenitori di un modernismo più legato alle forme organiche, si assiste alla nascita del modernismo americano, e New York diventa il nuovo centro dell’avanguardia artistica.
Nel corso degli anni ’30 del Novecento Josef Albers e Hans Hofmann, artisti di formazione tedesca emigrati negli Stati Uniti, prepararono il terreno per la nascita di una nuova generazione di astrattisti e giocarono un ruolo determinante nel far conoscere a una nuova generazione di artisti americani, idee di colore, forma, percezione e disegno in grado di tagliare i ponti con l'espressionismo astratto di Franz Kline, Jackson Pollock, e David Smith.
Il percorso espositivo si conclude con le opere di artisti degli anni ’50 come John McLaughlin, Ad Reinhardt e Frank Stella, che tradussero il modernismo della scuola newyorkese in una maggiore armonia di colori, forme e linee, contribuendo così ad accrescere l'importanza di New York nel panorama artistico internazionale e garantendo all'arte americana una posizione d’avanguardia per i decenni futuri.
Nel corso della mostra, in collaborazione con Vodafone, verrà sperimentato un nuovo servizio di audio-guide gratuite scaricabili direttamente sul proprio cellulare, in cui la voce di Philip Rylands, direttore della Collezione Peggy Guggenheim, accompagnerà i visitatori lungo il percorso espositivo.
La mostra, che approda a Venezia dopo essere stata ospitata dal Meadows Museum di Dallas, in Texas, e dalla Dulwich Picture Gallery di Londra, è organizzata dall’American Federation of Arts, New York e Addison Gallery of American Art, Phillips Academy, Andover, Massachusetts, dove è stata inaugurata nell’autunno del 2006.
Durante il mese di luglio il giardino della Collezione Peggy Guggenheim ospiterà Environments of the American Soul, una rassegna cinematografica legata ai temi della mostra, curata da Flavio Gregori, docente di Letteratura e Cultura Inglese, presso l’Università Ca’ Foscari.
di Roberta Nalesso | redazione VeneziaSi
1948-2008
60° Anniversario della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia
Coming of Age. American Art, 1850s to 1950s 28 giugno - 12 ottobre 2008
Peggy Guggenheim Collection
Palazzo Venier dei Leoni
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La Collezione Peggy Guggenheim è il museo più importante in Italia per l'arte europea ed americana della prima metà del ventesimo secolo. Ha sede a Venezia presso Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l'abitazione di Peggy Guggenheim.
Il sistema dei Musei Civici Veneziani è costituito da un insieme organico di sedi e collezioni, di enorme importanza e valore artistico e storico, che racchiude i principali musei della città.
Il 2008 celebra i 60 anni della Collezione Guggenheim a Venezia, nel corso dell’anno una serie di eventi, mostre temporanee, conferenze e dibattiti, laboratori didattici, visite guidate, proiezioni di film in giardino, oltre al consueto appuntamento musicale estivo, ripercorreranno i momenti topici di vita della straordinaria mecenate americana fin dal suo arrivo a Venezia nel 1948.
