Tra l'intreccio di isolette, canali, orti e barene si aprono suggestivi paesaggi, frutto delle trasformazioni idrogeologiche di questo territorio.
Convento Le Mesole
Questo edificio si trova a Mesole, uno dei borghi rurali più antichi della laguna nord, abitato fin dal 1300. Il Convento delle Mesole risale al
XIV secolo e sembra che il
suo nome faccia riferimento ad un antico monastero femminile sorto nel 1380 proprio in questa località. Secondo altre fonti invece, il nome deriverebbe dal fatto che l'edificio sorge in un
territorio un tempo appartenuto a una delle tante fondazioni monastiche lagunari che
utilizzavano questi territori per le proprie coltivazioni agricole.
Borgo di Lio Piccolo
Il borgo rurale di Lio Piccolo, raggiungibile da Treporti attraverso una strada panoramica, è una località prevalentemente agricola, il cui paesaggio è costituito da orti, canali lagunari e zone di barena, dove si coltivano le famose castraure (carciofi).
Casa padronale Zanella di Saccagnana
Saccagnana fu la prima delle tre isole di Treporti in cui si formò un insediamento stabile.
Sulla piazza del Prà si affaccia la casa padronale Zanella, una villa rinascimentale veneziana edificata nella prima metà del XVI secolo.
Il Faro di Piave Vecchia o di Cavallino
Il faro di Piave Vecchia, situato sulla foce del Sile, venne edificato per scopi militari nel 1846 per volontà del Governo Austriaco, ma divenne ben presto un importante punto di riferimento per la navigazione in tutto il litorale.
Distrutto dall’esercito tedesco durante la II guerra mondiale, nel
1944, venne poi ricostruito tra il 1949 e il 1951 per opera del Genio
Civile di Venezia.
Il Faro di Punta Sabbioni
All'estremo ovest del litorale del Cavallino, sulla diga che delimita a nord-est la bocca di porto di Venezia-Lido, sorge il faro di Punta Sabbioni, punto di riferimento per i turisti di passaggio e per la barche in transito verso la laguna di Venezia.
Il faro è costituito da una struttura metallica a forma di pagoda con due
terrazzi, dipinta a scacchi bianchi e neri, che sorge da un fabbricato
in cemento armato per un’altezza di 26 metri.
Antica Osteria e conche idrauliche del Cavallino
Nel 1631-’32 l’uomo d’affari fiammingo Daniel Nys, su incarico
del Senato veneziano, fece scavare il canale del Cavallino (oggi
canale Casson) e realizzò le conche idrauliche per permettere la navigazione fluviale tra la laguna di Venezia e il fiume Piave (ora Sile). Nel 1654 un nuovo edificio, tuttora esistente, sostituì l'antica costruzione in legno usata come sede dal custode delle porte e dai
funzionari incaricati di riscuotere i dazi sul vino e sui cereali.




