Il Ponte di Rialto tra storia e natura
di Tullio Padovese
E se passeggiando a Venezia, attraversando
il Canal Grande a Rialto ci capitasse di far scivolare la mano sulla balaustra
del ponte, così liscia e priva d'
attrito, levigata da milioni di altre mani che prima della nostra hanno
accarezzato il suo bianco declivio…potremmo di dire di aver toccato la Storia di Venezia ma anche
qualcosa che va oltre …oltre la Storia.
La
Geologia
a Venezia vive a contatto con l’ architettura …e così anche una pozzanghera
può lasciare una traccia “eterna” in un luogo tra i più celebri di questo
pianeta.
La balaustra di un simbolo architettonico di Venezia come il Ponte di Rialto evidenzia in
alcuni tratti della sua superficie un nitido disegno poligonale completamente
"naturale" rappresentato da incisioni che si chiudono in una
irregolare linea spezzata: sono fessure di disseccamento
"fossilizzate".
La balaustra del Ponte di Rialto, è stata costruita
con un materiale dalle caratteristiche meccaniche eccezionali, molto diffuso a
Venezia, una roccia sedimentaria quasi “impassibile” di fronte alle intemperie
di un ambiente quale quello lagunare, una roccia calcarea (formata da Carbonato
di Calcio quasi puro) di colore bianco,
un bianco luminoso, molto compatta: la
Pietra D’Istria.
Quando, più di cento milioni di anni fa, la Pietra D'Istria ben prima di essere una roccia era un fango composto da Carbonato di Calcio puro o quasi, il fondale poco profondo su cui questo sedimento "soffice" si depositava subiva periodiche emersioni; si formavano così fessure poligonali analoghe a quelle che vediamo in fondo ad una pozzanghera quando l' acqua l'ha ormai "abbandonata" ...il rapido “indurimento” e l’ altrettanto rapida cementazione dei sedimenti carbonatici (formati da Carbonato di Calcio) ha permesso la preservazione di questi "mud cracks" attraverso i milioni di anni…sul Ponte di Rialto natura e cultura si compenetrano “letteralmente”.
di Tullio Padovese
Laureato in Scienze Geologiche all'Università di Ferrara nel 2001 con una tesi in Paleontologia,
ha lavorato per un triennio nel settore della Geologia Ambientale occupandosi anche di indagini
relative al sottosuolo della Laguna di Venezia. Attualmente insegna Scienze e
Matematica alle scuole medie; proprio per le scuole medie ha ideato un
itinerario didattico dedicato ai materiali lapidei (le "pietre") impiegati nella costruzione e nel rivestimento degli edifici storici ed in generale dei
monumenti di Venezia.
Teatro di origine seicentesca e tra i più antichi di Venezia, costruito per iniziativa della nobile famiglia Vendramin. Alla fine dell'Ottocento il teatro fece da scenario alle grandi opere del commediografo veneziano Carlo Goldoni, del quale prese poi il nome.
