I giardini di palazzo
In che altro posto è possibile trovare ombra così densa e fresca, dei fiori così profumati? Dove altro puoi ascoltare i canti di innumerevoli uccelli, che con la loro musica petrarchesca ristorano l'anima e addormentano i tuoi stanchi sensi?" Anton Francesco Doni.
Ca' Zenobio: nelle vicinanze della chiesa dei Carmini c'è
un palazzo in stile barocco veneziano appartenuto alla Zenobio sul cui
retro si nasconde un ampio giardino. Oggi il complesso appartiene alla
Congregazione Armena Mechitarista ed è visitabile solo in occasione di
manifestazioni culturali e ricevimenti. Una cancellata in ferro segnala
l'inizio del giardino, che nel Settecento ospitava un simmetrico ed
elaborato parterre. Nell'Ottocento venne trasformato in un giardino
romantico, con vialetti, ponti, collinette
Indirizzo: Dorsoduro – Fondamenta del Soccorso 2596
Ca' Tron: alla fine di Calle Tron, a San Stae, un
cancello in ferro battuto sovrastato da un mascherone segnala
l'ingresso secondario di Ca' Tron che si immette direttamente sul
giardino, oggi proprietà dello IUAV, l'Istituto Universitario di
Architettura di Venezia. Sebbene abbia subito numerosi cambiamenti con
l'obiettivo di dargli un aspetto più romantico, il giardino conserva
ancora le caratteristiche del tipico giardino veneziano: corte
pavimentata con vera da pozzo gotica, giardino rialzato. Tra le specie
presenti ricordiamo: la vite canadese, la quercia, i pittospori, gli
allori e le palme. E' visitabile negli orari di apertura dell'istituto
universitario.
Indirizzo: S.Croce – San Stae 1957
Ca' Rezzonico: il giardino di Ca' Rezzonico, che dal 1936
ospita il Museo del Settecento Veneziano, è una ricostruzione di un
giardino di palazzo veneziano realizzata durante l'ultimo restauro nel
2002. Non avendo trovato traccia del impianto originario si è optato
per un parterre con aiuole di bosso con pergola ricoperta da glicine e
vera da pozzo.
E' aperto negli stessi orari del museo.
Indirizzo: Dorsoduro – San Barnaba 3136
Contarini dal Zaffo: affacciato sulla laguna nord, nelle
vicinanze di Sacca della Misericordia, questo giardino è uno dei più
famosi della Venezia rinascimentale, frequentato da artisti e letterati
che solevano riunirsi al Casin dei Spiriti, una palazzina del complesso
che fu oggetto di paurose leggende.
Nel Settecento era caratterizzato da un grazioso parterre, dagli orti
che davano sulla laguna e da statue e fontane, probabile sfondo di
rappresentazioni teatrali. Nell'Ottocento fu completamente stravolto
per accogliere dei capannoni di legname, ma il suo fascino fu
recuperato verso fine secolo tanto da colpire Gabriele D'Annunzio che
gli dedicò alcune pagine. Dagli anni '70 il complesso è stato diviso
tra due istituzioni religiose: la Piccola Casa della Provvidenza
Cottolengo e la Casa Cardinal Piazza con il conseguente smembramento
dello stesso giardino.
Indirizzo: Cannaregio – Fondamenta Gasparo Contarini
Ca' Morosini del Giardin: curato dalle Suore Dominicane,
questo giardino, sebbene non rispecchi la sistemazione originaria,
mantiene le caratteristiche tipicamente veneziane con il giardino che
si mescola con l'orto tra fiori e alberi da frutto. E' attraversato da
due pergole su cui crescono rosa, passiflora e vite americana. Ma le
vegetazione presente al suo interno è varia: calicanti, ortensie, rose,
iris, petunie, bocche di leone, mimose, dalie, palme, albicocchi,
cachi, fichi, melograni, ulivi e cipressi.
Indirizzo: Cannaregio 4629/B – Calle Valmarana
Bibliografia
"I Giardini Veneziani" di Mariagrazia Dammicco, Gabriella Bondi, Letizia Querenghi
"Guida insolita di Venezia" di Brusegna, Scarsella, Vittoria
La prima idea del Wigwam Club Giardini Storici Venezia nacque nel luglio del 2000 quando Mariagrazia Dammicco e Letizia Querenghi organizzarono per un gruppo di amici ed esperti appassionati di giardini la visita guidata agli orti del convento del Redentore nell'isola della Giudecca a Venezia.
