Itinerari culturali
Se si dovesse catalogare il mondo in generi, Venezia avrebbe sicuramente una categoria a parte. Cosi’ il premio Nobel Iosif Brodskij definisce sinteticamente la città nel celebre Fondamenta degli incurabili.
Nietzsche, invece, disse che se doveva pensare a un sinonimo di musica avrebbe
detto Venezia. Insomma è impossibile l’indifferenza verso una città che
assale i sensi in maniera così violenta e concentra in poche miglia
quadrate di acqua e pietra la storia religiosa, artistica e culturale
d’Europa...
Come fare allora ad affrontare una tale mole di stimoli?
Se si seguono le guide turistiche si rischia di ubriacarsi nel cesello
del particolare, tale è la ricchezza dei suoi luoghi d’interesse,
quello che invece conta è la visione unitaria
è l’effetto d’insieme di questo numero straordinario di dettagli.
Infatti il modo piu’ spettacolare di arrivare a Venezia è senza dubbio in
aereo: prima di atterrare non si puo’ non ammirare l’immagine della città a forma di pesce che
galleggia nella distesa variegata e mobile della laguna e viene
infilato dalla lenza del ponte della libertà che collega Venezia alla
terraferma.
Imaginiamo allora di essere un uccello, un gabbiano che volteggia nel
bacino di San Marco, ebbene vivremmo un’esperienza di ricchezza di arte e decorazioni scultoree
assolutamente unica al mondo: le cupole delle chiese e i timpani
palladiani di San Giorgio, le Zitelle, il Redentore, le volute barocche
della Salute, la sfera dorata della Dogana, l’angelo del campanile, la
platea marciana, con i suoi simboli alati, e poi ancora, l’imponente
gruppo del Palazzo Ducale, il fitto ordine di colonne della Basilica e
ultimo, superbo colpo di regia la Quadriga Dorata della facciata della
chiesa.
Insomma Venezia è la summa di tutta l’arte italiana ed europea,
è sicuramente la città piu’ scolpita del mondo dove tutto è lì, in
strada, a portata di occhio in un continuum plastico fatto di statue,
decori, bassorilievi, fregi, patere, icone marmoree, cuspidi e
transenne che invadono ogni parte della città, palazzi, chiese, calli,
corti, vere da pozzo.
Ecco allora alcuni itinerari culturali, che vi suggeriamo qui come compendio alle arti in città,
una visione d’insieme e una selezione di aspetti originali e
particolari, un modo sintetico per ripercorrere a volo d’angelo gli
stili artistici, l’evoluzione dell’architettura e alla scultura nei
secoli, itinerari che propongono una Venezia "diversa", raccontata dagli occhi di pittori e scrittori o dei registi che l'hanno trasformata in un set cinematografico a cielo aperto.
Insomma una Venezia come non la
troverete nelle guide convenzionali, come ad esempio un percorso
delle ultime cene del Tintoretto in alcune chiese cittadine o un giro
per chiostri nel silenzio immacolato e fresco dei luoghi sacri e poco
battuti dalle masse di turisti che tutto l’anno affollano la città.
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Un chiostro… un’immagine di fraticelli in meditazione e di breviari sfogliati in ore antelucane. La sensazione è un’ondata di pace e serenità. Venezia: una città di canali, ponti, chiese e monasteri in cui andremo a curiosare, in un itinerario a ritroso nel tempo, attraverso i chiostri dei conventi di Santa Maria Gloriosa dei Frari, Sant'Apollonia, San Francesco della Vigna e San Giorgio in Isola.
Questo itinerario si snoda tra alcune tra le maggiori componenti etniche e culturali di Venezia: la comunità Ebraica, quella dei Greci e quella degli Armeni approfondendo le componenti multiculturali di questa città. Un percorso che approfondisce il tema delle minoranze presenti a Venezia nei secoli della Serenissima Repubblica per evidenziare l’apporto storico della comunità greca, armena ed ebraica alla crescita culturale e artistica della città lagunare.
