Tra le generazioni di artisti che hanno attraversato il secolo scorso mi soffermo su quella dei pittori così detti “Post Impressionisti lagunari”, tra i quali il Maestro Eugenio da Venezia, uno dei principali rappresentanti del gruppo di "pittori di Palazzo Carminati", esponenti dell'arte veneziana tra le due guerre del Novecento.
Insieme a Eugenio Da Venezia fanno parte di questa generazione di pittori altri artisti tra i quali Marco Novati, Neno Mori, Fioravante Seibezzi, Juti Ravenna, Carlo Dalla Zorza, Aldo Bergamini, Cesare Mainella.
Tra loro Eugenio da Venezia era considerato il “francese”, in quanto il suo tratto pittorico, che è andato personalizzandosi sempre di più nel corso degli anni, si avvicina alle atmosfere degli Impressionisti francesi.
Questo itinerario prende spunto proprio da alcuni dei luoghi dove Eugenio Da Venezia ed i suoi amici dipingevano, trascorrendo giornate intere circondati dagli splendidi paesaggi lagunari.
I Tappa: Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Cà Pesaro
Qui gli artisti si incontravano ed è proprio a Cà Pesaro che Eugenio Da Venezia e il gruppo storico di artisti dell'epoca cominciarono le loro esposizioni.
Eugenio Da Venezia vi partecipò ininterrottamente dal 1925 al 1956.
Nel palazzo si può ammirare una ampia panoramica della pittura Veneziana ed Internazionale del Novecento.
II Tappa: Fondazione Bevilacqua La Masa – Palazzo Carminati – Gli studi degli artisti
Luogo tutt’ora operante dove si trovano gli studi degli artisti concessi dall’Opera Bevilacqua La Masa a Palazzo Carminati.
Nel 1990 Eugenio da Venezia donò alla Fondazione Querini Stampalia un fondo di opere e un patrimonio destinati ad un progetto di riscoperta dell'arte figurativa veneziana del suo tempo e in particolare degli artisti suoi amici, con i quali formò "il gruppo di Palazzo Carminati": Carlo Dalla Zorza, Fioravante Seibezzi, Marco Novati, Aldo Bergamini, Mario Varagnolo, Juti Ravenna, Neno Mori e Luigi Scarpa Croce.
Il fondo è costituito da venticinque propri dipinti e cinque di Novati, Mainella, Bergamini, ed è stato poi arricchito dai suoi eredi e da altri generosi collezionisti, con dipinti e disegni di Marco Novati, Juti Ravenna, Neno Mori, Mario Varagnolo, Carlo Dalla Zorza, Armando Tonello, Eugenio Da Venezia, Pieretto Bianco e Gigi De Giudici.
La casa e lo studio veneziani dove visse e dipinse Eugenio Da Venezia.
La casa, che al momento non è aperta al pubblico, è stata donata dal Maestro alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia.
IV Tappa: La Biennale di Venezia
Eugenio Da Venezia partecipò a dieci edizioni de “La Biennale di Venezia” dal 1932 al 1956.
Una partecipazione che testimonia l’amore per l'arte e per la sua città natale, trasformatosi in “polemica” di fronte alle nuove avanguardie, a testimonianza della sua fedeltà pittorica impressionista e post-impressionista lagunare.
V Tappa: Murano, Burano, Torcello, Mazzorbo
Immersi nella laguna nord, questi sono i luoghi della pittura all’aria aperta.
Qui gli artisti trascorrevano le loro giornate dipingendo colori delle case, il ponte del diavolo, la basilica con il trono di Attila, gli orti, le carciofaie, i canali, i panni stesi, le barene.
VI Tappa: Cavallino, Treporti
In questo incantevole e sperduto angolo di laguna vicino a Venezia si ritrovano i colori, le case sparse, le coltivazioni, la barena che ritroviamo nei dipinti post-impressionisti veneziani.
Luoghi:
- Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Cà Pesaro
- Fondazione Bevilacqua La Masa
- Casa di Eugenio Da Venezia
- Giardini della Biennale di Venezia
- Le isole della laguna nord di Venezia: Murano, Burano, Torcello, Mazzorbo
- I dintorni: Cavallino, Treporti
di Alain Chivilò
a cura di Roberta Nalesso

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