Dietro la chiesa il canale delle Fondamenta Nuove con meravigliosa
vista sulla laguna.
Torniamo alla fondamenta della Sensa fino al Campo
dei Mori: deve il nome alle statue dei tre mori scolpite sulle pareti
del campo; secondo la tradizione i “mori” erano commercianti in sete
della famiglia Mastelli che si rifugiarono a Venezia nel 1112 e dove
costruirono palazzo Mastelli, riconoscibile dal bassorilievo del
cammello.
Qui vicino c’è la casa in cui visse fino alla morte nel 1594
Jacopo Robusti detto il Tintoretto, che fu sepolto nella vicina Chiesa
della Madonna dell’Orto. Questa chiesa dalla magnifica facciata in
cotto, edificata nel XIV sec. fu inizialmente dedicata a S. Cristoforo
ma assunse la denominazione popolare in seguito al ritrovamento in un
orto vicino di una statua della Madonna ritenuta miracolosa, oggi
conservata nella cappella di S. Mauro.
All’interno opere di Tintoretto
(nel presbiterio a destra “Il giudizio universale”!), Cima da
Conegliano (fa parte del circuito Chorus). All’esterno è da notare sul
campo l’antica pavimentazione in cotto spinato tra riquadri in pietra
d’Istria.
Proseguendo lungo la fondamenta arriviamo alla sacca della
Misericordia, con splendida vista sulle isole di Murano e di S.
Michele.
Da qui al campo dell’Abbazia con la chiesa omonima sconsacrata
e la scuola grande della Misericordia.
Arriviamo in Campo San Geremia
dove visitiamo lo splendido Salone delle Feste all’interno di Palazzo
Labia – ora sede istituzionale della RAI Veneto – un salone le cui
pareti e il soffitto sono interamente affrescate dal Tiepolo, un
capolavoro della Venezia settecentesca.
Prenotazioni ed informazioni: info@veneziasi.it

Si parte dal Campo del Ghetto; raggiungiamo prima la fondamenta degli Ormesini e quindi quella della Sensa: qui ci sono vari bacari per una sosta, nonché osterie tipiche e ristoranti di cucina etnica per la cena.
