Itinerario erotico nella Venezia di Casanova

di Roberta Nalesso | Redazione VeneziaSì

Itinerario erotico nella Venezia di CasanovaUn itinerario ispirato alla Venezia dei luoghi del seduttore di cui si è più parlato e scritto nella letteratura e nelle innumerevoli interpretazioni e rappresentazioni cinematografiche: Giacomo Casanova.

Un viaggio nei luoghi di una città che di certo si presta all’amore e all’erotismo, attraverso i percorsi da lui descritti nelle memorie, i ricordi delle sue avventure galanti, i racconti delle sue innumerevoli imprese amorose nei luoghi e negli ambienti tipici della società settecentesca dell’epoca e tutte le ambientazioni delle opere in cui il libertino per eccellenza era protagonista, fino ad arrivare all’odierno museo dell’erotismo da poco inaugurato.
In questo ritratto di un Casanova frequentatore di salotti, giramondo e conquistatore di donne, riscoprirete il ritratto di un personaggio che ha caratterizzato un epoca e un costume che forse finirono con l’età dei lumi o con le gesta veneziane di un’altro famoso seduttore veneziano, Lord Byron, ma che non cessa di affascinare l’immaginario collettivo.
L’immagine di una Venezia erotica, che con il suo fascino ha sedotto amanti e libertini arrivati fin qui da ogni angolo d’Europa per consumare le loro passioni licenziose, ci viene infatti tramandata fin dal settecento.
Quello che vi proponiamo qui è un itinerario insolito, alla scoperta dei luoghi frequentati da uno dei personaggi più celebri e più rappresentativi dell'aspetto lussurioso, libertino e decadente della Venezia settecentesca.
Un percorso di una giornata, costruito per soddisfare la curiosità degli amanti di oggi e per svelare il fascino dei luoghi che furono teatro delle vicende amatorie di Casanova.

1° tappa: (1 h)Il punto di partenza di questo itinerario è Palazzo Merati, sulle Fondamenta Nove, palazzo che oggi appartiene al conte Emile Targhetta D’Audifret, dove vissero la madre e le sorelle di Giacomo Casanova, nato nel 1707.
In questo ricco appartamento, l’unico ancora rimasto nella zona dove abitò Casanova quando tornò a Venezia dopo aver ricevuto la grazia, si trova ancora l’alcova con tanto di letto a baldacchino e stucchi dove il famoso seduttore consumava le sue avventure notturne con le dame veneziane.

2° tappa: (2 h) da Fondamenta Nove proseguite verso Campo San Maurizio (fermata Actv Santa Maria del Giglio): proprio in questo campo con il riconoscibile campanile pendente, nel palazzo a destra, oggi sede dell’Azione Cattolica, abitava il poeta erotico veneziano Giorgio Baffo, che esercitò una profonda influenza sul giovane Casanova, iniziandolo all’arte della seduzione e che fu un grande corteggiatore della madre di Casanova, l’attrice Giovanna Farussi, detta La Buranella.
Fu proprio Baffo ad accompagnare Casanova durante il suo primo viaggio in Burchiello a Padova alla scoperta dei piaceri del mondo.
Visitando questo campo, potrete fare una tappa nella bottega di vetri antichi all’angolo dove se avete un pò di fortuna troverete Paolo Emilio Zancopé, della Compagnia de Calza “I Antichi”, che vi racconterà qualche aneddoto su Baffo e Casanova, di cui è un grande estimatore. La vita di Casanova trascorreva quindi tra questo campo, San Samuele, dove lavorava la madre e Santo Stefano.

3° tappa: Se è quasi ora di pranzo vi consigliamo di dirigervi verso Rialto, oggi come ieri zona di mercato e di gran viavai di veneziani e turisti, dove, appena giù dal ponte, dopo il Tribunale, troverete il sotoportego dei Do Mori e potrete fare una sosta nell’omonima taverna, dove, sin dal ‘500 si preparano cicheti e pietanze tipiche veneziane che potrete degustare sorseggiando un ottimo malvasia, proprio come usava fare Casanova, quando si fermava qui ad aspettare le sue amanti e a chiacchierare con gli avventori. Proseguendo verso il mercato del pesce, in campo delle Beccarie, potete invece fermarvi nell’antica trattoria ristorante Poste Vecie, aperta dal ‘500, dove, anche qui, Casanova si concedeva qualche banchetto.

4° tappa: (3 h) Dopo il pranzo ci spostiamo verso Piazza San Marco, elegante piazza che con i suoi caffè e i suoi angoli nascosti è stata teatro di molte avventure erotiche del seduttore.
Dietro la piazza, in calle Vallaresso, potete trovare quello che fu il famoso Ridotto, oggi parte dell'Hotel Monaco & Gran Canal e sede preferita da Veneziani e non, per celebrare matrimoni, cerimonie e ricorrenze, ma che un tempo era la casa da gioco dove Casanova, celandosi dietro un misterioso travestimento, trascorreva molte ore giocando d’azzardo in compagnia dei nobiluomini veneziani, nell’attesa di uno dei suoi incontri galanti.
In fondo alla calle c’è l’Harry’s bar, locale della famiglia Cipriani, meta preferita di molti artisti, scrittori e poeti tra i quali il famoso poeta seduttore Lord Byron, che sicuramente lo sarebbe stata anche del nostro Casanova se fosse vissuto qualche anno più tardi! Qui ai più romantici consigliamo una sosta per godervi l’atmosfera di questo locale sorseggiando un ottimo Bellini preparato ad arte da Arrigo…
Prima di lasciare la Piazza vi suggeriamo una visita ai Piombi, le terribili prigioni di Palazzo Ducale, cui si accede attraversando il Ponte dei sospiri, dove Casanova fu condannato a trascorrere 5 anni di prigionia, ma da cui riuscì a fuggire dopo 15 mesi attraverso un buco nel soffitto.
A pochi metri dalla Piazza San Marco si trovava fino a poco tempo fa un Museo d’Arte Erotica, inaugurato durante il Carnevale 2006, ma sfortunatamente chiuso poco meno di un anno dopo.

5° tappa: (2 h) dall’imbarcadero di Piazza San Marco (San Zaccaria) prendete il vaporetto per Murano, ultima tappa del nostro itinerario nei luoghi di Casanova.
In quest’isola si è consumata una delle avventure più leggendarie del seduttore:la storia d’amore con M.M., la misteriosa monaca di clausura del convento di Santa Maria degli Angeli a Murano.
Scendendo alla fermata Venier troverete ancora il pontile di legno e la porticina del convento da cui usciva la monaca, accompagnata da una giovane compagna, entrambe amanti di Casanova, che le aspettava in gondola, nel buio della notte, celato dietro ad una maschera che nascondeva la sua identità.
Di quel luogo, testimone d’incontri segreti, oggi rimangono solo i resti disabitati e fatiscenti dell’austero convento e della chiesa, con la vera da pozzo del giardino, ormai nascosta in mezzo all’erba alta, ma l’atmosfera di mistero e di solitudine che ancora regna qui attorno vi riporterà indietro nel tempo, lasciando spazio alla vostra immaginazione…

 

Informazioni utili:


Prigioni di Palazzo Ducale

Indirizzo: Ingresso Porta del Frumento, S. Marco 1  - Piazzetta S. Marco, Venezia Tel: 041-5224951/ 041-2715911
Fax: 0415285028
Orari: Aprile-ottobre: lunedì-domenica 8.30-19.00 (ultimo ingresso un'ora prima). Novembre-marzo: lunedì-domenica 8.30-17.30. Chiuso 1° gennaio, 25 dicembre
Con la Museum Card: biglietto cumulativo per tutti i Musei Civici aperti e quelli collegati. Ha validità per 6 mesi e consente una sola entrata in ogni Museo. Acquistabile presso tutti i Welcome Desk VeneziaSì. 

Servizi: accesso facilitato, archivio, archivio fotografico, attività didattica, audioguida, aula didattica, biblioteca, caffetteria, libreria, pubblicazioni del museo, shop, visita guidata
E-mail:  info@fmcvenezia.it
Web: www.visitmuve.it
Linee Actv: 1 o linea 2. Fermata San Zaccaria o San Marco
E' possibile effettuare la visita degli itinerari segreti di Palazzo Ducale, un percorso attraverso gli ambienti meno fastosi del Palazzo, dove la burocrazia statale svolgeva il lavoro quotidiano e la giustizia interrogava e torturava gli indiziati.
Visite:  su prenotazione con guida autorizzata. Per informazioni e prenotazioni: VeneziaSi-Ava Venice Travel.
Tel: +39 041 52 22 264

BIBLIOGRAFIA:

G.Casanova, Fuga dai Piombi - Ed. Garzanti

G.Casanova le Memorie - Ed. Garzanti

A.Schiztler,   Le avventure di casanova  -  ed. Adelphi

di Roberta Nalesso | Redazione VeneziaSì

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30518

Indirizzo e informazioni


Durata: una giornata
Email: info@veneziasi.com

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