L'isola di Sant'Erasmo
L'isola di Sant'Erasmo è una delle più grandi della Laguna di Venezia (lunga 4 km e larga dai 500 ai 900m) situata in una zona di grande importanza strategica per il collegamento tra la Laguna Nord (Murano, Burano, Torcello) ed il Litorale di Punta sabbioni, Treporti e Cavallino.
"Fra le isole che fanno argine alla Laguna di Venezia, si communera quella si Sant'Erasmo con belle vigne e giardini, da' quali si somministra alla Metropoli quantità di erbaggi e frutti perfetti...." questa è la definizione fatta da Coronelli nel suo famoso "Isolario dell'atlante Veneto" edito a Venezia nel 1696.
Sant'Erasmo era considerata dunque, e lo è ancora, come l'orto di Venezia in cui si producono verdure che per la loro bontà, dovuta alla particolarità del terreno, in parte sabbioso ed in parte cretoso, sono molto ricercate e richieste al mercato di Rialto. Al giorno d’oggi è famosa per i suoi carciofi (Consorzio Carciofo Violetto di S.Erasmo ), i cardi e gli asparagi. Viene anche prodotta una certa quantità di vino, a cui dedicata anche una delle feste più popolari di Venezia e della Laguna, la "Festa del Mosto", la prima domenica d'ottobre.
Purtroppo da qualche tempo questo polmone verde della Laguna è sempre più abbandonato a sé stesso, mancano gli investimenti e scarseggiano i servizi e tutto questo ha portato al progressivo abbandono dell’isola da parte degli abitanti, alla diminuzione delle nascite e alla perdita delle tradizioni. Gli abitanti sono circa settecento e i servizi presenti sono: un
minimarket, un bar-pizzeria, un ristorante, un albergo, la chiesa
parrocchiale, la scuola elementare con pluriclassi, una scuola materna
per i pochissimi bambini, e un centro operativo della protezione civile. L’unica nota positiva che si può riscontrare in questo quadro non molto felice è il mantenimento dell’ecosistema dell’isola.
Tra i luoghi di interesse da visitare nell’isola ricordiamo la torre Massimiliana, ricordo della periodo di dominazione austriaca, quando il litorale fu fortificato con postazioni militari. Ideata dall'arciduca Massimiliano, che si era ispirato a concetti difensivi medioevali, la torre, che risale al 1830-40 e di cui si hanno altri esempi a Verona e a Trieste, ha uno schema base di tipo poligonale ed è costituita da due piani voltati che hanno 25 m. di diametro e servivano sia da alloggi che da magazzini. Ancora oggi di proprietà militare, anche se in uso a privati, la Torre domina un panorama di 360 gradi: dal litorale di Treporti e Punta Sabbioni, al Lido, a Murano, alla Laguna nord.
Informazioni:
Archeoclub
Telefono: 0415206713
Fax: 0415206446
Come arrivare
Per raggiungere Sant'Erasmo ci s'imbarca a Venezia Fondamenta Nuove o a Treporti Ricevitoria sui vaporetti della linea 13 dell'Actv.
Chi arriva in auto è costretto a lasciarla a Mestre o a Treporti, dove molti residenti parcheggiano la propria auto di "terraferma".

Una giornata alla scoperta delle isolette a vocazione agricola della laguna Nord, che ancora oggi riforniscono gran parte dei mercati della città. Dalle Vignole a Sant'Erasmo, gli "orti della Serenissima" a Lazzaretto Nuovo, che offre al visitatore notevoli spunti di interesse naturalistico e paesaggistico.
Il 2 giugno si disputa la Regata di Sant'Erasmo, la prima regata della stagione riservata alle donne che si cimentano su
esili e veloci mascarete a due remi e la prima per i giovanissimi, che
si misurano su pupparini a due remi.
Si apre il 7 giugno l'unica mostra dedicata alla Laguna di Venezia e alle sue isole con le opere di 11 artisti a livello internazionale: le installazioni acquatiche sono state specificatamente create per questa occasione e visibili solo sull'isola di Sant'Erasmo.
I cosiddetti fondi de articiochi sono un contorno gustoso e molto apprezzato in città. Oltre alla ricetta, anche il prodotto stesso è tipico essendo questo coltivato nell'isola di Sant'Erasmo (carciofo violetto). Nei banchi dei fruttivendoli della città li trovate galleggiare in vasche colme d'acqua e limone.
