Le isole minori della laguna di Venezia
Un viaggio alla scoperta delle isole ‘minori’ della laguna di Venezia, luoghi silenziosi, purtroppo spesso disabitati, regni incontrastati della vegetazione e della fauna lagnare.
A poca distanza dall'affollata Venezia, queste isole immerse in atmosfere surreali e fuori dal tempo, promettono ai pochi visitatori che vi si avventurano il fascino di un'escursione tra natura e storia, tra acqua e cielo.
Isola di San Servolo
San Servolo è un'isola, situata in bacino San Marco, dalla storia millenaria (il primo insediamento risale alla fine del 600) ma soprattutto è una delle poche a poter vantare una storia attuale.
Recuperata grazie alla Provincia di Venezia, San Servolo oggi ospita un’università internazionale,
un centro congressi, un museo e un fitto programma di eventi dall’arte alla
fotografia, dalla musica al cinema, dalla letteratura al teatro.
Isola della Certosa
Deve il nome ai Padri Certosini di Firenze insediatisi ne1 1424.
Abbandonata per anni, ora l’isola della Certosa è un esempio di recupero integrato, grazie ai finanziamenti U.E., ai fondi della Legge Speciale e al Comune di Venezia, con la costituzione di un parco, con la creazione di un polo nautico,Vento di Venezia, e con il recentissimo insediamento dell’Istituto Europeo del Design.
Isola di Santa Cristina
L'isola di Santa Cristina era anticamente conosciuta con il nome di San Marco.
Ora è di proprietà privata.
Isola di Sant'Erasmo
Marziale descrive l'isola, anticamente denominata Alba o Mercede, come una ridente zona di villeggiatura con terreno fertile e grandi pinete. Ha svolto per secoli e ancora in parte svolge la funzione di ‘orto’ di Venezia.
Isola di San Giacomo in Palude
Sull'isola la presenza di insediamenti stabili d'epoca alto-medioevale, se non precedenti, trova conferme in alcuni recenti ritrovamenti archeologici.
Nell'estate 1975, dopo un periodo di abbandono, la Biennale di Venezia usò uno dei capannoni militari, per rappresentazioni teatrali decentrate.
Isola di Lazzaretto Nuovo
Come Poveglia e S. Clemente fu stazione, già in epoca romana, della Fossa Popilia, che congiungeva Chioggia ad Altino.
Ma lunga e intensa fu la vita di quest’isola che dal 1468 prende il nome odierno con l’istituzione del lazzaretto per la quarantena di uomini e merci sospettati di contagio della peste.
Dopo un periodo di abbandono, l'isola è rinata grazie all'Associazione Ekos Club e all’Archeoclub Venezia.
Isola di Salina
Il toponimo che la caratterizza venne introdotto verso la metà del secolo scorso, allorché la motta di San Felice, ormai abbandonata da secoli, fu prescelta quale sede degli edifici direzionali di un grande impianto per la produzione di sale marino.
L'isola è oggi di proprietà privata.
Isola di Buel del Levo
Oggi l'isola è di proprietà privata.
Isola di San Lazzaro degli Armeni
Uno dei primi centri del mondo di cultura armena, ha una lunga tradizione di ospitalità: Lord Byron ha studiato l'armeno in isola nel 1816 e si racconta che amasse molto la speciale Vartanush, marmellata di petali di rosa che i monaci producono tuttora grazie ai rosai coltivati nell'isola.
Isola di San Francesco del Deserto
La fondazione dell'eremo viene tradizionalmente fatta coincidere con il soggiorno in laguna nel 1220 di S. Francesco d'Assisi di ritorno dall'Egitto, ma rimangono ancora molti dubbi sia sulla veridicità del fatto sia su un eventuale ruolo attivo di S. Francesco nella creazione dell'insediamento. La denominazione di San Francesco del Deserto deriva dal fatto che, un paio di secoli dopo l'insediamento dei frati francescani, il deperimento dell'isola li indusse ad abbandonarla per poi ritornarvi nel 1453.
Isola delle Vignole
Anticamente denominata Biniola, o anche “delle sette vigne”, era uno dei luoghi privilegiati di villeggiatura degli abitanti di Altino prima e di quelli di Venezia poi.
Secondo il poeta Marziale, la magnificenza delle residenze era superiore a quella di Pozzuoli.
Isola di Poveglia
Fu abbandonata nel corso dell'ultimo secolo ed è attualmente oggetto di recupero.
di :venews
aprile 2007
La Collezione Peggy Guggenheim è il museo più importante in Italia per l'arte europea ed americana della prima metà del ventesimo secolo. Ha sede a Venezia presso Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l'abitazione di Peggy Guggenheim.
Martica Sawin lo paragona a William Blake: «I dipinti
di Pousette-Dart sono la trasposizione delle porte della
percezione di Blake, un invito ad osservare la vibrazione delle
forze universali e a trascendere momentaneamente i limiti del
finito».
Una giornata alla scoperta delle isolette a vocazione agricola della laguna Nord, che ancora oggi riforniscono gran parte dei mercati della città. Dalle Vignole a Sant'Erasmo, gli "orti della Serenissima" a Lazzaretto Nuovo, che offre al visitatore notevoli spunti di interesse naturalistico e paesaggistico.
Questo itinerario vi porterà tra mare e laguna, tra storia e
ambiente, lungo la stretta striscia di sabbia del
litorale che separa Venezia e la sua laguna dal mar Adriatico, dalle spiagge di
velluto alle ville stile liberty del Lido, dai borghi di pescatori di
Pellestrina e di San Pietro in Volta, fino all’Oasi naturalistica di
Ca’ Roman, ultima tappa prima di incontrare Chioggia e la sua
laguna.
