Informazioni per la navigazione in laguna
Per raggiungere i luoghi più nascosti e più suggestivi della Laguna di Venezia, la barca è sicuramente il
mezzo più adatto: permette di spostarsi agevolmente attraverso i bassi fondali di
barene e ghebi, di immergersi nelle oasi naturalistiche, nelle valli da pesca e di attraversare le suggestive isolette che costellano l'ambiente lagunare.
Anche per il turista, è
possibile navigare occasionalmente nella laguna di Venezia con la propria
imbarcazione, rispettando le disposizioni del codice della navigazione.
Le barche da diporto che possono
navigare nei canali interni sono però solo quelle di proprietà di residenti a
Venezia Centro Storico o Isole, o con concessione di spazio acqueo in Centro
Storico o Giudecca, e con una stazza lorda inferiore a 5 tonnellate.
Si può quindi facilmente apprezzare la bellezza della laguna, ma non è permesso
avventurasi nei canali interni del centro storico.
Il manuale del lagunante
Uno strumento molto utile prima di affrontare la navigazione nella laguna è Il manuale del lagunante: una guida pratica per l'operatore professionale ed il diportista, in cui vengono descritte le principali norme di navigazione, la segnaletica, i limiti di velocità, la morfologia della laguna, i problemi derivanti dal moto ondoso e tante altre informazioni utili. E' scaricabile dal sito internet del Comune di Venezia.
Contrassegno di identificazione natanti
Dal 31 agosto 2002, tutte le imbarcazioni a
motore prive di targa di riconoscimento (non immatricolate) con potenza
superiore ai 10 HP (7,36 KW) entrando nella laguna veneta, devono dotarsi di contrassegni
di identificazione che permettano di risalire all'intestatario,
responsabile della navigazione.
I contrassegni sono rilasciati dagli Uffici
Informazione delle Aziende di Promozione Turistica della Provincia di
Venezia. E' necessario compilare il modulo di richiesta per un contrassegno
provvisorio. Le Aziende di Promozione Turistica non possono invece rilasciare i
contrassegni definitivi.
Tale modulo può essere ritirato direttamente
presso le Aziende di Promozione Turistica della Provincia di Venezia, che
provvedono a consegnare direttamente una coppia di contrassegni provvisori da
applicare all'imbarcazione. All'atto della presentazione del modulo, i soggetti
interessati devono versare € 10,00 per diritti d'ufficio, ed una cauzione di €
30,00.
I contrassegni vanno poi restituiti alle stesse Aziende di Promozione
Turistica entro 30 giorni dalla data del rilascio, pena la perdita della
cauzione.
Per ottenere il contrassegno è necessario presentarsi in un Ufficio
Informazioni, compilare il modulo per il rilascio contrassegni seguendo
l'apposita procedura.
Il contrassegno deve infine essere
riconsegnato presso il medesimo Ufficio Informazioni in cui è stato ritirato.
Limiti di velocità
In laguna esistono precisi limiti di velocità,
sia generali per tutte le barche, sia particolari per determinati tipi. Il
limite di velocità, dove è segnalato, è indicato in chilometri
all'ora,
non in nodi o miglia marine, e deve essere rispettato da tutte le barche,
esclusi eventualmente i battelli di linea.
Il limite generale e assoluto, per tutte le
barche, anche per i battelli di linea, in tutta la laguna è fissato in 20 km/h, anche dove non esista
specifica indicazione.
In alcuni canali lagunari esiste un limite di 11 km/h:
il canale che costeggia tutta Venezia a nord dallo sbocco del Canale di Cannaregio
sino all'estremità dell'Arsenale, il canale che costeggia tutta l'isola di
Sant'Erasmo dalla Torre Massimiliana al Capannone sino alla Punta a Nord.
Nella
maggioranza dei canali lagunari che passano attraverso le barene o nei tratti
che costeggiano isole minori il limite è di 7 km/h.
Nei canali cittadini c'è un
generico limite di velocità di 5 km/h. La violazione dei limiti di velocità è
sanzionata piuttosto pesantemente, ma in modo differenziato secondo la
competenza sulle acque in cui la violazione viene commessa.
Segnaletica
E' importante sottolineare che, a differenza che
nella circolazione stradale, la segnaletica della navigazione lagunare non
sostituisce le ordinanze e i regolamenti emanati per disciplinare la
navigazione stessa dalle diverse autorità competenti, e che pertanto i
conducenti hanno l'obbligo di osservare tutte le prescrizioni in esse
contenute, anche se non sono riportate puntualmente con le segnalazioni
previste.
Per il momento sono utilizzati cartelli segnaletici analoghi a quelli
stradali, con lo stesso significato. Possono essere usati anche i semafori.
Canali navigabili
I 'canali navigabili' sono canali chiaramente individuabili per la presenza di sponde naturali o
artificiali, oppure attraverso la presenza di briccole, pali in genere, o altri
elementi atti a fornire una chiara segnalazione.
Quindi, in particolare per le
imbarcazioni a motore, la maggior parte dei canali minori è da considerare come
non navigabile.
Centro previsioni e segnalazioni maree
Si occupa dell'informazione alla
cittadinanza dell'andamento del livello di marea sia in città che in
tutta la laguna.
Fornisce informazioni sulle maree e previsioni sui
fenomeni di acqua alta costantemente aggiornate, fino a 48 ore con servizio
telefonico dalle 8.00 alle 14.00 (tel: 041 2748787) e segreteria
telefonica, attiva 24 ore su 24, con messaggio registrato (tel: 041 2411996).
Regolamentazioni
Nella laguna di Venezia, oltre alle disposizioni
generali del codice della navigazione, sono in vigore numerosi regolamenti del
Comune di Venezia, della Provincia di Venezia, della Capitaneria di Porto di
Venezia, della Capitaneria di Porto di Chioggia, Capitaneria di Porto di
Caorle, dell'Ispettorato di Porto di Venezia, e del Magistrato alle Acque di
Venezia.
In particolare, il Regolamento per il coordinamento della navigazione
locale nella laguna veneta della Provincia di Venezia disciplina le norme
di comportamento, i limiti di velocità e la segnaletica.
E' da ricordare
inoltre l'ordinanza n.°25/2002 emanata dal Commissario del Governo
Delegato al Traffico Acqueo nella Laguna di Venezia che istituisce nella città
di Venezia centro storico e in alcune delle sue isole di maggiore pregio
ambientale, le zone a traffico lagunare limitato (ZTLL).
Aree blu
Sono state individuate tre zone definite 'Aree
blu' nelle quali è vietato il transito ai mezzi a motore con una larghezza
superiore ai 2,30 mt, tranne che per tutte le unità 'tipiche e tradizionali'
meglio definite come: bragozzo, bragagna, trabaccolo, peata, burchio,
burchiella, sanpierota, topo, topa, battello a pizzo, batela, cofano, sandolo,
pattanella, carlina, bateon.
Tali aree si possono
evincere più chiaramente dalla cartografia apposita e coincidono
nella Laguna Nord dalle conche di Portegrandi alla foce del Dese e dal canale Silone a quello Rigao- Lio Piccolo, nella Laguna Centrale zona a ovest del
canale Passaora di S. Erasmo e nella Laguna Sud zone al di fuori dei canali
Piovego, Sette Morti e Novissimo.
Bassi Fondali
Vige il divieto di navigare a motore al di fuori
dei canali segnalati sempre nell'apposita cartografia se non con unità 'tipiche
e tradizionali' (vedi la precisazione esposta nelle Aree Blu).
Tali natanti
dovranno però essere motorizzati con un massimo di 10 cavalli ed una velocità
massima di 5 km/h se Bassi Fondali nelle Aree Blu e con un massimo di 15
cavalli ed una velocità massima di 7 km/h se Bassi Fondali al di fuori delle Aree
Blu.
Informazioni sulla navigazione:
Comune di VeneziaUfficio Mobilità Acquea
Tel: (+39) 041 2748134
Email: spazi.acquei@comune.venezia.it
Sito: www.comune.venezia.it/acquea/home.asp
Provincia di Venezia
Settore Mobilità e Trasporti
Tel: (+39) 041 2501876
Email: trasporti@provincia.venezia.it
Sito: www.provincia.venezia.it/traspo/naviglag
informazioni tratte da APT - Venezia
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Nel 2002 la Giunta Comunale di
Venezia ha istituito l’Osservatorio Naturalistico della Laguna. Al
progetto concorrono l'Assessorato per l'Ambiente, l'Assessorato per la
Pubblica Istruzione, l'Assessorato per l'Urbanistica e la Cultura.
Inoltre, Il Comune e la Provincia di Venezia hanno formalizzato, attraverso un
apposito Protocollo di Intesa, un rapporto di collaborazione per lo sviluppo
delle attività dell’Osservatorio stesso.
