Scuola Grande di San Giovanni Evangelista

Scuola di San Giovanni EvangelistaLa Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, una delle più antiche Scuole Grandi di Venezia, ha rappresentato la più importante istituzione laica veneziana per il tesoro qui conservato, la reliquia della Santa Croce, e per le opere ad esso dedicate. Istituitasi nel 1261 presso la chiesa di Sant’Aponal, la Scuola si trasferì nel 1301 in alcuni locali della famiglia Badoer in Contrada San Stin, a San Polo, posti al piano superiore di un ospizio per vecchie povere attiguo alla chiesa.

L’importanza e la notorietà della Scuola crebbe quando, nel 1369, Andrea Vendramin, Guardian Grande della Confraternita, ricevette da Philippe de Mezières, gran cancelliere del regno di Cipro, la reliquia della Santa Croce.
Fu proprio a causa di questa donazione che si decise di ampliare la sede e di iniziare i lavori di ristrutturazione per rendere l’edificio all’altezza del tesoro custodito. L’edificio che vediamo oggi è il risultato di diversi interventi architettonici e decorativi che si susseguirono nel corso dei secoli con l'accrescersi dell'importanza devozionale e economica della Scuola. Durante il Rinascimento l'edificio si arricchì di pregevoli opere architettoniche tra le quali l'atrio esterno, il "septo marmoreo" di Pietro Lombardo, in cui sono presenti i simboli della Scuola e del suo patrono (la croce, l'aquila e i libri), il grande portale d'ingresso laterale con bifora sovrapposta e il monumentale scalone di accesso alla Sala Capitolare, superba creazione di Mauro Codussi

Molti altri interventi vennero realizzati nel XVIII secolo: Giorgio Massari si dedicò al restauro della Sala dell’Albergo e della Sala Capitolare dove furono aperte dodici finestre ovali per illuminare l’ambiente, innalzato il soffitto e realizzato il magnifico pavimento in marmi colorati in bianco rosso e nero che si intrecciano in forme geometriche ovali e a stella.

Oltre agli interventi strutturali vennero anche commissionati molti interventi per la decorazione dell’edificio. Tra questi ricordiamo le opere di Gentile Bellini, di Tintoretto, di Jacopo Palma il Giovane con i suoi quattro grandi “Episodi dell’Apocalisse” che rivestono le pareti della Sala dell’Albergo e di Tiziano con la sua “Visione di San Giovanni Evangelista”, ora conservato presso la National Gallery of Art di Washington.

Con decreto napoleonico del 25 aprile 1806 la Scuola fu soppressa ed il patrimonio in parte demanializzato e in parte venduto. Fortunatamente nel 1856 l’impresario edile friulano Gaspare Biondetti Crovato, con l’aiuto di un gruppo di cittadini veneziani che reperirono i fondi necessari, acquistò la Scuola dal Demanio.

Oggi la Scuola è ancora attiva e persegue i seguenti obiettivi:
- continuare a far rivivere le antiche tradizioni per cui era stata costituita, i cui aderenti condividono le finalità caritativo - assistenziali, spirituali e culturali.
- provvedere alla conservazione del proprio patrimonio storico - artistico ed alla valorizzazione del medesimo nel contesto di Venezia.

Vengono inoltre organizzati congressi, concerti,  mostre e perfino eventi istituzionali (la Scuola è infatti sede degli incontri della Commissione del Consiglio d'Europa sui problemi del diritto e della legislazione in democrazia).

 

Informazioni

Visite: ogni mese vengono stabiliti dei giorni in cui è possibile visitare la scuola. Per maggiori informazioni visitare il sito della Scuola o telefonare. E' parimenti possibile visitare la scuola su appuntamento. Per prenotare telefonare al numero 041 718234 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00
Indirizzo: San Polo, 2454 - 30125 Venezia
Telefono: 041 718234
Fax: 041 524402
Sito: www.scuolasangiovanni.it
E-mail: info@scuolasangiovanni.it

 

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