Scuola Grande di San Rocco

Scuola Grande San Rocco - facciataLa Scuola Grande di San Rocco, dedicata al protettore degli appestati, custodisce all’interno del bel edificio rinascimentale numerosi tesori artistici tra i quali spiccano principalmente i capolavori del Tintoretto, ma anche opere di Giorgione, Tiziano, Giambattista Tiepolo e le sculture in legno di Francesco Pianta.  


Nel momento della sua istituzione, nel 1478, i membri della Scuola non possedevano una sede stabile, ma si spostavano dalla Chiesa di San Giuliano a quella di San Silvestro. Con l’acquisizione della reliquia del santo, nel 1485, si rese necessario trovare una sede stabile, adeguata al tesoro conservato e sufficientemente grande da accogliere le migliaia di fedeli devoti al Santo.

Solo 25 anni si iniziarono i lavori veri e propri. Si decise di costruire la Scuola sui terreni di proprietà della chiesa di San Pantalon e della Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari e il progetto fu affidato a Pietro Bon.
L’architetto dovette adeguarsi ad un progetto formulato dagli organi dirigenti della Scuola  e che proponeva un modello simile a quello di altre scuole veneziane e consistente in due sale sovrapposte che costituivano il corpo principale dell'edificio: la Sala Terrena, divisa in tre navate, era accessibile dall'esterno attraverso il portale sul campo. Da questa si poteva accedere alla sala superiore attraverso una scala “a tribunale” che terminava su un pianerottolo coperto a cupola e aperto sulla Sala Superiore, meta delle processioni e luogo di riunione dei Confratelli. In questa sala si apriva un portale che dava accesso alla Sala dell'Albergo, costruita sopra un portico passante detto “dei Morti” che si apriva sul campo mediante un portale secondario in facciata.

A causa di crescenti dissapori con la committenza della scuola, dopo alcuni anni il Bon venne allontanato e al suo posto fu chiamato Sante Lombardo, a sua volta sostituito da Antonio Abbondi, detto Scarpagnino, all’epoca all’apice della sua carriera. A quest’ultimo dobbiamo la conclusione della facciata sul campo e la realizzazione dello scalone interno di collegamento. Nel 1549, anno della scomparsa dell’architetto, l’edificio era praticamente completato.

Terminata la costruzione della struttura si passò alla fase artistica, ovvero alla decorazione degli interni della Scuola. Il ciclo di opere, oltre 70 teleri, fu realizzato tra il 1564 e il 1588 da Jacopo Robusti, detto il Tintoretto. Secondo alcuni critici questi dipinti, che hanno consacrato il Tintoretto tra i più grandi dell’arte pittorica veneziana e mondiale, rappresentano per Venezia quello che per Roma è la Cappella Sistina.
Le tele che decorano la Sala Terrena sono dedicate ad episodi della vita della Vergine e dell'infanzia di Cristo: L'Annunciazione, L'Adorazione dei Magi, La Fuga in Egitto, La strage degli innocenti, La presentazione al tempio, L'Assunzione di Maria.
Nella Sala Superiore sono rappresentati episodi tratti dal Vecchio e dal Nuovo Testamento e sono raggruppati attorno a tre temi fondamentali raffigurati nelle tre tele centrali del soffitto: Mosé fa scaturire l'acqua dalla roccia (miracolo dell'acqua), Il miracolo del serpente di bronzo (guarigione dalle malattie), La caduta della manna (miracolo del pane). La sete, le malattie e la fame sono i tre flagelli corporali che affliggono il genere umano e per alleviare i quali San Rocco e la Scuola che a lui si ispira hanno rivolto la loro azione. Ricordiamo inoltre Il Battesimo, La probatica piscina, La Resurrezione, L'Ascensione, L'ultima cena, e la Moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Nella Sala dell’Albergo ritroviamo sul soffitto San Rocco in gloria, circondato dalle figurazioni allegoriche delle altre Scuole veneziane: San Giovanni Evangelista, San Marco, San Teodoro, della Carità e della Misericordia. Le Tele che ricoprono le pareti sono dedicati alla Passione e Morte di Cristo: Cristo davanti a Pilato, Ecce homo, La salita al Calvario e sulla parete di fondo la Crocifissione , una delle poche opere firmate e datate dal maestro.

Parimenti alle altre, agli inizi dell'800, la Scuola viene momentaneamente chiusa: tale soppressione dura ben poco vista la pressante richiesta di riapertura da parte dei cittadini veneziani. Si deve ad essi ed all'amore che verso la Scuola hanno da sempre provato se la maggior parte delle opere contenute nell'edificio non è andato disperso.

Al giorno d’oggi la Scuola prosegue i suoi fini caritatevoli ed è anche sede di manifestazioni musicali e culturali.

 

Informazioni

Orari: dal 28/03 al 02/11 09.00 – 17.30; dal 03/11 al 27/03 10.00 – 17.00
Ingresso: intero € 7,00 (con diritto ad audioguida), ridotto € 5,00 (per i giovani fino ai 26 anni e per gruppi di almeno 20 persone con diritto alla gratuità per un accompagnatore), ridotto € 3,00 per gruppi scolastici (per scuole elementari, medie e superiori fino ai 18 anni con presentazione della lista dei partecipanti su carta intestata dell’istituto. Insegnanti: uno gratis ogni 20 studenti), gratuito (per i ragazzi fino ai 18 anni, appartenenti alla stessa famiglia e accompagnati da almeno un genitore, per i religiosi e per gli accompagnatori di portatori di handicap)
Indirizzo: San Polo, 3052, 30125 Venezia
Telefono: 041.52.34.864
Fax: 041.52.42.820
E-mail: snrocco@libero.it
Sito: www.scuolagrandesanrocco.it
 

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