Casa di Carlo Goldoni
Nel palazzetto
gotico di Ca' Centanni, a San
Polo, si trova la casa dove, il 25 febbraio
1707, nacque il celebre commediografo, Carlo Goldoni. L'edificio ospita un piccolo museo goldoniano ricco di moderne
suggestioni
didattiche, una Biblioteca che conserva un'ampia documentazione delle
opere goldoniane e l'Istituto internazionale per la ricerca teatrale,
oltre al celebre teatrino di marionette proveniente da Ca’ Grimani
ai Servi e già incluso nelle collezioni di Ca’ Rezzonico.
L’archivio e
la
biblioteca conservano testi e studi teatrali con manoscritti originali
(oltre
30.000 opere). Ca' Centanni, o Centanni, meglio conosciuta come la "Casa di Carlo
Goldoni", fu eretta nel XV secolo e conserva tutte le caratteristiche
dell'architettura gotica a Venezia di quel periodo. Particolarmente
interessante, oltre alla facciata a trittico sul canale con ricca
quadrifora, l'ingresso da calle dei Nomboli sul cortile con la
suggestiva scala esterna a due rampe e parapetto a colonnine in pietra
d'Istria.
Di proprietà della famiglia Rizzo, venne in seguito
affittata alla famiglia Centanni e fu allora (sec. XVI) che ospitò una
fiorente Accademia artistico-letteraria. Verso la fine del '600 vi si
stabilì il nonno paterno di Carlo Goldoni, Carlo Alessandro, notaio di
origine modenese. La famiglia Goldoni rimase in questa casa, in cui
Carlo nacque il 25 febbraio 1707, fino al 1719.
Nel 1914 Aldo
Ravà, insigne studioso del '700 veneziano, il conte Piero Foscari ed il
commendatore Antonio Pellegrini acquistarono il palazzo dall'ultima
proprietaria, la contessa Ida Manassero Camozzo; l’idea era quella di
trasformarlo in una struttura museale da dedicare, in nome del grande
commediografo, a tutta l’arte drammatica italiana. Il progetto si fermò
a causa della guerra e, nel 1931, Ca’ Centanni fu donata al Comune di
Venezia affinchè fosse restaurata e destinata, modificando un po’
l’idea originaria, a museo goldoniano e centro di studi teatrali. I
nuovi eventi bellici rallentarono i lavori di restauro, completati solo
nel 1953. Nel giugno di quello stesso anno la Casa fu aperta al
pubblico, ospitando un piccolo museo goldoniano e di cimeli teatrali
veneziani ma concentrando la propria attività soprattutto sul centro
studi e al costante incremento della sua biblioteca e dell’archivio.
Informazioni utili
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