Giuseppe Santomaso a San Giorgio

18-apr-2008

Parigi negli anni Trenta è stata per Giuseppe Santomaso il punto di partenza, il luogo in cui ha conosciuto e personalmente interpretato i linguaggi che avrebbero inaugurato il suo cammino d’artista creativo e allo stesso tempo riflessivo.
Dopo aver conosciuto Picasso e Braque, il cubismo dunque ma anche il surrealismo, il maestro portò in Italia, nel gruppo Fronte Nuovo delle Arti gli esiti delle lezioni d’oltralpe tra cui le nature morte, gli interni e la serie delle celebri Finestre che lo videro protagonista alla Biennale del 1948 con dieci opere tutte presenti oggi nella mostra organizzata presso la Fondazione Cini.

L’esposizione, che commemora il centenario dalla nascita dell’artista, rimane aperta dal 12 aprile al 13 luglio ed è allestita nell’Isola di San Giorgio all’interno degli spazi del nuovo centro espositivo che con Santomaso e l’opzione astratta curata da Nico Stringa, inaugura la sua attività.
Non solo pittore ma anche editore innovativo e raffinato, Santomaso riscosse gran successo con le celebri prove grafiche eseguite per la pubblicazione di Grand Air di Paul Eluard e di On Angle di Ezra Pound.
Negli anni Cinquanta, periodo attivo del Gruppo degli Otto promosso da Lionello Venturi, vinse il premio internazionale di pittura della Biennale di Venezia e pose le basi di una lunga amicizia con Peggy Guggenheim la quale si prodigò per diffondere le opere dell’amico negli Stati Uniti.
Tra le opere che la collezionista americana ebbe l’occasione di valutare, ci furono quelle della Biennale di Kassel cui l’artista partecipò subito prima di recarsi a San Paolo nel 1953.
Opere emblematiche dell’epoca furono: L’ora delle cicale, Ritmi rurali, Ricordo verde e Alba sulle falci.

La mostra veneziana, in cui Santomaso sarà affiancato da altri artisti della seconda metà del Novecento come Birilli, De Luigi, Music, Vedova e Scialoja, è l’evento di apertura del Nuovo Centro Espositivo di San Giorgio.
Esito della missione della fondazione, che ha come obiettivo il ripristino del complesso monumentale dell’isola a scopi educativi, sociali, culturali ed artistici, il centro è uno spazio di mille metri quadri in cui le avanzate soluzioni tecnologiche adottate hanno permesso di realizzare un luogo moderno e funzionale in grado di ospitare qualsiasi mostra d’arte anche all’aperto.
Le architetture di pregio si integrano e completano il complesso preesistente di cui il piccolo teatro, la galleria e la sala Carnelutti erano le storiche sedi espositive.
Non di secondo piano negli intenti ristrutturativi è stata la valorizzazione degli spazi preesistenti da un punto di vista funzionale compiuti senza alterare la pulizia e l’armonia originari.

Giuseppe Santomaso, esposto oggi in una sede prestigiosa e per molti aspetti strategica, è l’artista che nella seconda metà del secolo scorso seppe più di altri elaborare le potenzialità del linguaggio pittorico attraverso l’utilizzo della materia cromatica come inconscio della pittura, dove la tela è stata in alcuni momenti la tabula rasa su cui proiettare le proprie posizioni e le forti dichiarazioni al di là di ogni probabile proposta europea.

 

di Chiara Casarin | :venews
aprile 2008 

«Santomaso e l’opzione astratta»
Dal 12 aprile al 13 luglio
Nuovo Centro Espositivo Isola di San Giorgio Maggiore

Inaugurazione 12 aprile, ore 11

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