La fondazione Cini e l'isola di San Giorgio Maggiore

La fondazione Cini e l'isola di San Giorgio Maggiore  Un itinerario alla scoperta della Fondazione Giorgio Cini, prestigiosa istituzione culturale situata nell'isola di San Giorgio Maggiore: una piccola isola, posizionata nel cuore del bacino di San Marco. In questo luogo suggestivo è possibile passeggiare nei cortili rinascimentali del Buora e del Palladio, ammirare la maestosità del barocco ideato da Longhena ed esplorare le monumentali biblioteche ricche di preziose collezioni. 

La Fondazione Giorgio Cini, istituita da Vittorio Cini nel 1951 in ricordo del figlio Giorgio tragicamente scomparso, nasce con lo scopo di restaurare il patrimonio monumentale dell'isola di San Giorgio Maggiore, gravemente danneggiato da quasi centocinquant'anni di occupazione militare, e di reinserire l'isola nella vita della città di Venezia, facendone un centro internazionale di attività culturali. 

L'isola, abitata già in periodo romano, fu donata nel 982 dal doge Tribuno Memmo all'abate benedettino Giovanni Morosini. Questi decise di bonificare l'area adiacente la chiesa intitolata a San Giorgio (fondata nell'VIII-IX secolo) e di edificarvi un monastero. A partire da quella data l'isola e il monastero crebbero e prosperarono, divenendo un centro spirituale ed economico di prim'ordine. Il complesso cominciò ad assumere la sua fisionomia attuale alla fine del XV secolo, con l'intervento dell'architetto luganese Giovanni Buora, responsabile della construzione della manica lunga, antico dormitorio dell'abbazia. Al figlio Andrea spetta invece la realizzazione del Chiostro dei Cipressi, chiaro esempio di architettura rinascimentale. 

Il secondo e grande intervento che investì il convento benedettino fu opera di Andrea Palladio che rinnovò radicalmente la precedente chiesa gotica, costruì il nuovo refettorio (per cui Paolo Veronese dipinse la mirabile tela con le Nozze di Cana, recentemente "tornata" nella sede originaria attraverso la collocazione di un facsimile) e il secondo chiostro. Baldassarre Longhena completò gli spazi del complesso monumentale con due opere che segnano l'arrivo della stagione barocca: lo scalone monumentale e la biblioteca, completata con un ciclo di opere dei pittore lucchesi Giovanni Coli e Filippo Gherardi e con la collocazione delle librerie in noce disegnate dallo stesso longhena. Durante il periodo napoleonico, il monastero fu soppresso: l'isola divenne poi un presidio militare, inaugurando un periodo di spoliazioni e manomissioni che ne modificarono radicalmente il volto. 

Nel 1951 il Governo italiano concesse l'utilizzo del monastero alle aree adiacenti alla Fondazione Cini creando i presupposti per il processo di restauro e la riqualificazione. Negli ultimi anni sono stati attivati, all'interno dell'area monumentale, progetti originali e innovativi quali la collocazione del facsimile delle Nozze di Cana del Veronese e la realizzazione della Nuova Manica Lunga ad opera di Michele De Lucchi. 

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Quando: Da 1-mag-2011 A 31-dic-2011
Ingresso: Intero: € 10,00 Ridotto: € 8 (over 65, studenti, residenti nel Comune di Venezia, possessori della Venice Card, militari e partecipanti servizio civile). Gratuito: Bambini fino ai 14 anni accompagnati dai genitori, per i residenti del Comune di Venezia

Contatti: Informazioni e prenotazioni: Civita Tre Venezie tel. 041-2201215

Email: segreteria@civitatrevenezie.it
Web: www.cini.it
Orario/Apertura: Sabato e Domenica dalle 10 alle 17 partenze fisse delle visite guidate ( si consiglia sempre di chiamare per opportuna verifica). Nei giorni feriali le visite si effettuano per gruppi di almeno 12 persone e solo su prenotazione.
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