Natale in laguna

di Fabio Marzari | :venews

Natale in lagunaConsigli, eventi, curiosità, percorsi ad hoc per affrontare il tour veneziano dell’amato trio folk: Babbo Natale, San Silvestro e Befana...
Natale Natale; già, la solita festa, il tormentone di ogni anno, i regali, gli auguri, la gente che affolla strade e negozi e poi il Capodanno, il bisogno di cercare sempre situazioni originali, divertenti, ecc. ecc.


Venezia ha il pregio di essere consolatoria, in grado di racchiudere in un ideale abbraccio il viandante ed offrire ossimori emozionali, trasportandoti da una folla divertita al silenzio dei ricordi, giusto dietro l’angolo, per noi che abbiamo la fortuna di essere veneziani e sappiamo trovare quasi sempre la via di fuga verso l’eco del nostro meditabondo errare.

I negozi ci sono tutti, è quindi impossibile non dare esiti favorevoli allo shopping.
Se anche oggetto della ricerca fosse un rinoceronte (non vivo!) da mettere in salotto, lo si potrebbe trovare in una bellissima galleria dalle parti di San Samuele, oppure provare il piacere di un vero mercatino di Natale realizzato da anni da Confartigianato in campo Santo Stefano, dove è possibile reperire tutto quanto può rendere la festa ancora più festa, dal cibo, alle decorazioni, alle idee-regalo artigianali.

Il Natale in Laguna ha il gusto del privilegio, di una città vivibile, senza la ressa da centro commerciale e senza l’affanno dei vigili pronti a multare ogni nostra piccola scorrettezza.
Se poi si incappa in un giorno con la nebbiolina, in cui il freddo pungente fa stringere le calde sciarpe al viso, allora si è alla quasi perfezione del Natale di una volta, quello in cui faceva freddo e per le strade il profumo degli agrumi accompagnava l’olfatto dei viandanti.
Già… inevitabile il riferimento alle feste di quando si era bambini ed il Natale non era ancora decimato da troppe lastre di marmo sparse tra san Michele e altrove…

È bello vedere il mercato di Rialto affollato come non mai, sentire ancora la città viva, non solo alla mercè di turisti, restare affascinati dalle scale cromatiche dei banchi di frutta e verdura che offrono una scelta vastissima di prodotti e poi ascoltare le voci concitate di attesa alla festa, che come nelle migliori tradizioni non è mai all’altezza delle aspettative.

I ristoranti propongono un menù delle feste ricco, gli alberghi offrono la loro migliore livrea ed è tutto un rincorrersi di trionfi della tavola.

Non mancano poi occasioni ghiotte dal punto di vista dell’offerta culturale con le note del concerto di Natale in Basilica a San Marco e l’ormai tradizionale concerto di Capodanno alla Fenice.

Passato il Natale tutto è volto alla notte di San Silvestro, che nelle intenzioni di Marco Balich, direttore della nuova Agenzia per gli Eventi - ultima creatura nata per mettere ordine nella programmazione di pubblici accadimenti che coinvolgono direttamente la città - dovrebbe divenire una delle cinque feste più importanti al mondo. Luci e acrobati in piazza, nel salotto della città che negli ultimi anni è divenuto scenario ideale per brindisi collettivi sempre più affollati, rendendo Venezia la meta ideale per una notte di festa, a tutti i livelli, dalle sontuose ed esclusive cene di gala dei locali mitici, alle situazioni più cheap, passando per feste private in dimore storiche, dal fascino d’antan.

A Venezia ognuno potrebbe indicare il suo luogo magico e segreto, dove in compagnia di una bottiglia di champagne, due flûte e un iPod, potrebbe inventarsi una festa…
Mi raccomando lo champagne! Piuttosto un prosecco o un cartizze doc. Prosit!

 

di Fabio Marzari | :venews
dicembre 2007 

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