Venezia, la città dai 170 campanili.
La Guggenheim ricorda Raymon Nasher
La Collezione Peggy Guggenheim ricorda Raymon Nasher, il grande mecenate e filantropo che ha dato il nome al giardino delle sculture del museo veneziano, morto improvvisamente venerdì 16 marzo all’età di 85 anni per un attacco di cuore.
Conclusi i lavori di consolidamento del campanile dei Frari
Si sono conclusi con successo nelle scorse settimane i lavori di consolidamento del
campanile della Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, che soffriva da tempo di problemi statici legati al progressivo sprofondamento.La creatività muranese apre al mondo
Prosegue il percorso del primo Concorso
internazionale di idee The
Heart of Venice, promosso dal Consorzio
Promovetro, gruppo creato
per tutelare l’origine e la qualità del
marchio Vetro Artistico di Murano.
I disegni di Pierre Klossowski alla Fondazione Bevilacqua
Fino al 26 marzo presso la Galleria di
Piazza San Marco 71/C si può ammirare,
per la prima volta, un momento
saliente della collaborazione e della
profonda amicizia tra Carmelo Bene
e Pierre Klossowski: 17 disegni e 4
studi che quest’ultimo dedicò a una
commedia su Bafometto di cui lui
stesso aveva scritto il testo, e che
Carmelo Bene avrebbe dovuto mettere
in scena.
Sargent in mostra al Correr
Per la prima volta Venezia dedica
una mostra - curata da Warren
Adelson ed Elizabeth Oustinoff -
a John Singer Sargent (1856-
1925), noto impressionista americano.
Salone Nautico Internazionale di Venezia
Il Salone Nautico Internazionale di Venezia si
presenta alla sua sesta edizione come un vero e proprio Festival
dedicato a tutti coloro che amano la nautica e il mare.
Pousette-Dart a Venezia
Martica Sawin lo paragona a William Blake: «I dipinti
di Pousette-Dart sono la trasposizione delle porte della
percezione di Blake, un invito ad osservare la vibrazione delle
forze universali e a trascendere momentaneamente i limiti del
finito».
Punta della Dogana: un nuovo museo veneziano d'arte contemporanea?
Ogni stagione ha le sue ‘mode’, i suoi percorsi culturali
à la page, le sue fenomenologie dettate dalle tendenze
effettive dei linguaggi sociali e dalle più prosaiche esigenze
del mercato. Questo, naturalmente, vale anche per la cultura, per la cultura da copertina perlomeno, e quindi anche e soprattutto per l’arte.
Klossowski alla Fondazione Bevilacqua
Le radici del libro al Centro Culturale Svizzero
Fino al 10 marzo è possibile visitare
presso lo Spazio Culturale Svizzero la
mostra Editoria tra Svizzera e Italia:
gli Agnelli nel Settecento a Lugano gli
Hoepli dall’Ottocento a Milano.
