Allarme aumento acqua alta a Venezia: nel 2100 inondazioni 250 volte l'anno

di Roberta Nalesso|redazione VeneziaSì

Allarme aumento acqua alta a Venezia: nel 2100 inondazioni 250 volte l'annoSecondo un gruppo di ricercatori italiani dell'Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche, entro il 2100 il fenomeno delle maree eccezionali a Venezia potrebbe verificarsi anche fino a 250 volte l'anno con conseguenze disastrose per la popolazione e un impatto ambientale insostenibile per la città storica.

Secondo i ricercatori dell'Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ismar-Cnr), guidati da Laura Carbognin, nel 2100 il Mose, il sistema di chiusura delle bocche di porto il cui completamento e' previsto per il 2014, rischia di essere chiamato a un superlavoro per evitare le inondazioni della laguna.

"La città di Venezia - ha spiegato Carbognin - nei prossimi 100 anni si abbasserà di circa cinque centimetri, sempre che non ci siano interventi dell'uomo ad aggravare questo trend. Nel frattempo i livelli del mare aumenteranno".

Per valutare quale sarà il destino di Venezia a fine secolo lo studio, pubblicato sulla rivista Climate Dynamics, prende in considerazione tre possibili scenari riguardo i cambiamenti climatici che provocheranno l'innalzamento del livello dell'acqua e il contemporaneo abbassamento della pavimentazione della città di Venezia, costruita su pali di legno datati quattro o cinque secoli fa.
 Secondo la prima ipotesi, il mare Adriatico dovrebbe salire di 12 centimetri in un secolo.
Le altre due ipotesi, invece, partono dalle previsioni fatte dall'Intergovernal Panel on Climate Change (Ipcc) che, nel peggiore scenario, annunciano 48 centimetri di innalzamento del mare a livello globale.
Attualmente, l'acqua alta eccezionale, che si verifica quando a Venezia il livello del mare supera i 110 cm, si ripete con una probabilità di circa quattro-cinque volte l'anno.
Considerando un innalzamento del livello delle acque compreso tra 17 e 53 centimetri e un contemporaneo abbassamento della città, i ricercatori italiani sostengono che nel 2100 il fenomeno dell'acqua alta eccezionale potrebbe ripetersi con una frequenza compresa tra un minimo di 30 e un massimo di 250 volte l'anno.

Uno scenario inquietante per i residenti, per le attività commerciali e per chi quotidianamente si reca in laguna per lavoro.  Senza considerare poi che l'impatto ambientale provocato dall’inquinamento delle acque fognarie e dall'azione corrosiva esercitata dell'acqua salata sui palazzi e sulle case sarebbe insostenibile per la città e per i suoi abitanti.
Questa situazione metterebbe il Mose, il complesso - e costoso - sistema di chiuse che dovrebbe proteggere Venezia dalle inondazioni, in condizione di entrare troppo spesso in funzione o addirittura di non essere sufficiente per evitare un'inondazione pressoché perenne della città.

Per questo motivo i ricercatori suggeriscono di studiare e finanziare anche progetti complementari o alternativi per la salvaguardia della città.
"I lavori di rafforzamento del litorale, di rialzo delle rive e della pavimentazione della città che sono stati fatti finora sono già un buon inizio" sostiene la Carbognin, "ma una delle altre proposte interessanti avanzate finora è quella di fare 'iniezioni' di acqua salata in una falda acquifera a oltre 700 metri di profondità sotto la laguna, proposta che è ancora in fase di studio preliminare ma che potrebbe «regalare» alla città 30 centimetri di terra emersa ogni decennio".




Indietro
Share/Save/Bookmark

La tua vacanza inizia da qui

Call Center Prenotazioni Alberghiere

  Tutti i giorni dalle 8.00 alle 21.00 tel. 041 5222264 oppure
199 173309
 

Welcome Desk

5 Welcome Desks nei punti strategici di arrivo in città!