Venezia: 116 isole collegate da oltre 170 canali.
San Marco
Ci apprestiamo alla visita del Sestiere di San Marco e alla scoperta del “cuore” di Venezia.
Centro politico e giudiziario sin dall’antichità, oltre ad ospitare il maggior numero di ristoranti, negozi e hotel di lusso, vi si trovano anche chiese imponenti, tre teatri, inclusa la Fenice, da poco riaperta dopo il rogo del 1996, oltre ad uno stuolo di palazzi tra i più maestosi della città.
Castello
La nostra passeggiata alla scoperta del più grande Sestiere della città inizia da Campo dei Santi Giovanni e Paolo.
Qui, sotto lo sguardo del condottiero Bartolomeo Colleoni, raffigurato nel monumento del Verrocchio, che troneggia nel campo, è possibile ammirare la raffinata facciata della Scuola Grande di San Marco, progettata da Pietro Lombardo, ed il portale, decorato con rilievi bizantini, dell’immensa chiesa gotica da cui prende nome il campo.
Cannaregio
La visita al Sestiere di Cannaregio, il cui nome deriva da Canal Regio ha inizio dall’affollata Stazione Ferroviaria di Santa Lucia. Lasciato sulla destra il Ponte degli Scalzi, imbocchiamo il lungo “corridoio” della Strada Nova. Inaugurata nel 1871, la Strada Nova aprì un corridoio attraverso il dedalo di edifici preesistenti che furono progressivamente abbattuti, al fine di raccordare, anche per motivi strategici, la Stazione Ferroviaria con il centro di Venezia.
San Polo
Entriamo nel Sestiere di San Polo, il più piccolo di Venezia, ma che vanta il primato di ospitare il più vasto campo della città, quello della Chiesa di San Paolo Apostolo, edificata nel secolo IX e in cui si trovano importanti cicli del Veronese e di Palma il Giovane. Partiamo dai piedi del Ponte di Rialto, il più antico e famoso ponte in
pietra della città, completato da Antonio da Ponte nel 1591,
immergendoci nella folla che in ogni momento della giornata lo
attraversa.
Santa Croce
Lasciamoci alle spalle il rumore di Piazzale Roma, per inoltrarci alla scoperta del Sestiere di Santa Croce nella parte più orientale di Venezia. Il suo nome deriva dalla Chiesa della Santa Croce, fondata dai primi coloni veneti intorno al 600 d. c. e successivamente demolita nel 1810.
Ci accompagna il suono dell'acqua che scorre placida sulla nostra sinistra quando giungiamo alla Chiesa di San Nicolò di Tolentino; ne usciamo con ancora negli occhi gli straordinari dipinti di Jacopo Palma il Giovane quando è già la volta della Chiesa dei Santi Simeone e Giuda Apostoli, stupefacente Pantheon in miniatura.
Dorsoduro
Dorsoduro prende nome dalla forma arcuata del territorio sul quale fu costruito, elevato rispetto a quelli circostanti. La nostra passeggiata inizia dal campo più vivace del Sestiere, Campo Santa Margherita. Qui c’è vita in ogni momento della giornata: il mercato, i caffè all’aperto e i locali in cui si beve lo spritz (il tipico aperitivo veneziano) ne scandiscono i ritmi sino a tarda notte.
Giudecca
La Giudecca è l'isola più grande di Venezia. Si affaccia sull'omonimo canale - il canale della Giudecca, appunto - dirimpetto al quale si trova il sestiere di Dorsoduro, di cui fa parte.
Situata a sud rispetto al resto della città, ne costituisce una zona residenziale piuttosto tranquilla. La lunga banchina situata a nord, rivolta verso la città, forma un viale nel quale è molto piacevole passeggiare e che offre meravigliose viste sulla città.
