Castello
La nostra passeggiata alla scoperta del più grande Sestiere della città inizia da Campo dei Santi Giovanni e Paolo.
Qui, sotto lo sguardo del condottiero Bartolomeo Colleoni, raffigurato nel monumento del Verrocchio, che troneggia nel campo, è possibile ammirare la raffinata facciata della Scuola Grande di San Marco, progettata da Pietro Lombardo, ed il portale, decorato con rilievi bizantini, dell’immensa chiesa gotica da cui prende nome il campo.
Una volta entrati, scopriamo il Pantheon di Venezia edificato
dall’ordine domenicano nel XIII secolo.
All’interno, infatti, vi
trovano ospitalità ben 25 monumenti funerari di Dogi della Repubblica
Serenissima, condottieri e nobiluomini. Dirigiamoci ora alla volta del
bacino di San Marco: in rapida successione incontriamo Campo Santa
Maria Formosa con il suo mercato popolare assai caratteristico, la
chiesa di San Lorenzo, in cui rendiamo omaggio alla memoria di Marco
Polo, il più illustre mercante ed esploratore veneziano, che qui la
tradizione vuole sepolto, ed in fine la Chiesa di San Zaccaria che
custodisce la meravigliosa Madonna in trono col Bambino e Santi di
Giovanni Bellini.
Dopo pochi passi raggiungiamo finalmente la Riva degli Schiavoni, uno dei luoghi più suggestivi di Venezia. Questa lunga passeggiata panoramica, brulicante di visitatori, unisce il Bacino di San Marco all’estremità dei Giardini della Biennale e prende nome dai mercanti della Dalmazia (Schiavonia) che anticamente erano soliti ormeggiare qui le loro imbarcazioni.
Più ci allontaniamo da San Marco, più c'inoltriamo nella zona popolare del Sestiere, un tempo abitata in prevalenza dagli “arsenalotti”, le maestranze dell’Arsenale che con la loro abilità nel costruire navi, contribuirono a far di Venezia una potenza marinara.
Decidiamo quindi di far visita al Museo Storico
Navale, voluto dagli austriaci nel 1815, dove tra i modelli di
imbarcazioni dell’antica repubblica restiamo abbagliati da quello in
scala del Bucintoro, nave da cerimonia interamente ricoperta d’oro con
cui il Doge nel giorno della Sensa (Ascensione), celebrava lo
Sposalizio di Venezia con il mare.
Dopo tanta strada concludiamo la nostra passeggiata a San Pietro di Castello, dove, noncuranti del Campanile della Chiesa dalla curiosa inclinazione, decidiamo di sederci su una panchina immersa nel verde a goderci il meritato riposo.
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