San Polo
Entriamo nel Sestiere di San Polo, il più piccolo di Venezia, ma che vanta il primato di ospitare il più vasto campo della città, quello della Chiesa di San Paolo Apostolo, edificata nel secolo IX e in cui si trovano importanti cicli del Veronese e di Palma il Giovane. Partiamo dai piedi del Ponte di Rialto, il più antico e famoso ponte in
pietra della città, completato da Antonio da Ponte nel 1591,
immergendoci nella folla che in ogni momento della giornata lo
attraversa.
Trascorriamo qualche istante ad osservare la frenetica attività sul Canal Grande, per poi ripartire in direzione di Campo San Polo, il più grande di Venezia dove ancora oggi nel periodo di Carnevale si raccolgono spettacoli, bancarelle e avvenimenti particolari. Sul nostro cammino incontriamo dopo poco la Chiesa di San Giacomo, edificata intorno al 1097, le cui campane anticamente annunciavano l’apertura e la chiusura dei Mercati cittadini.
L'Erbarìa,
la Pescarìa e la Beccarìa (macelleria), nei quali ancor oggi i
cittadini veneziani fanno la spesa, sono luogo in cui il tempo sembra
essersi fermato, meritevole senz’altro di una nostra visita. Lasciata
alle nostre spalle la parte più rumorosa del Sestiere ci dirigiamo
verso la Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, edificata
dall’ordine francescano nel secolo XIV.
Non basterebbe un giorno intero per apprezzarne tutte le meraviglie.
L’Assunta di Tiziano Vecellio, il San Giovanni Battista ligneo di
Donatello e i numerosi capolavori di Giovanni Bellini che ne adornano
la sagrestia, sono solo una piccola porzione del suo inestimabile
contenuto. Proseguiamo la passeggiata fino a Ca’ Centanni, casa natale
del più illustre commediografo veneziano di tutti i tempi, Carlo
Goldoni. Attualmente è sede del Museo del Teatro e delle memorie
goldoniane. Fra i tanti cimeli il celebre teatrino delle marionette,
qui conservato, che per un po’ ci farà tornare bambini.
Tra le piacevoli scoperte, San Polo conferma la sua fama nell’esprimere in una grandissima varietà la vocazione della città per la buona cucina. Il gusto tradizionale è qui diffuso e onorato lungo tutto il percorso che conduce a Rialto, con ristoranti, osterie e “ bacari ” in cui è possibile trovare i “cicheti” (stuzzichino infilzato da uno stecchino) e un bicchiere di buon vino, grazie ai quali possiamo finalmente avere un gustoso ristoro.
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