Mestre e la terraferma
Non lontano da Venezia, a soli otto chilometri di distanza, è possibile raggiungere il centro abitato della città di Mestre, compresa nel territorio comunale di Venezia. Situate a margine della Laguna di Venezia, Mestre e la terraferma veneziana sono la porta d'accesso a Venezia, collegata alla terraferma dal Ponte della Libertà, lungo circa 4 Km.
Con i suoi abitanti la terraferma veneziana, che comprende anche le municipalità di Marghera, Favaro Veneto, Zelarino e Chirignago, contribuisce in larga parte a posizionare Venezia come la prima città del Veneto per popolazione.
Infatti, la superficie più ampia del territorio veneziano in terraferma è occupata dall'area che comprende Marghera, insediamento urbano sorto negli anni '20 insieme alla nascita del porto industriale e commerciale, da cui si sviluppò negli anni '50 il polo chimico di Porto Marghera, e Mestre,
antico nucleo medievale, protagonista nel '900 di una rapida e
disordinata crescita demografica e urbanistica, strettamente connessa
allo sviluppo dell'area industriale di Porto Marghera e frutto delle
politiche abitative che hanno incentivato l'emigrazione dal centro
storico veneziano.
La particolarità dell'area di Venezia e
dintorni, oggi ribattezzata città metropolitana, riflette la complessità, non solo geografica ma
soprattutto storica e culturale, di un territorio diviso tra città lagunare e città industriale e delle profonde
contraddizioni che l'hanno attraversato.
Oggi
Mestre, insieme alle municipalità che la circondano, appartiene amministrativamente al Comune di Venezia anche se storicamente non è stato sempre così poiché fino al 1926 la città costituì un distretto autonomo.
Tra le migliaia di turisti che ogni anno arrivano a Venezia, sono molti quelli che, per risparmiare sul pernottamento, scelgono di dormire a Mestre o a Marghera e di raggiungere la città storica in giornata, con gli autobus urbani o con il treno.
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