La Festa della Sensa
La Festa della Sensa è una delle più antiche celebrazioni veneziane: si svolge ogni anno a maggio, il giorno della festa dell’Ascensione, data in cui si celebra il simbolico Sposalizio di Venezia col Mare in memoria di due importanti vittorie della flotta navale veneziana, facendo così rivivere la millenaria storia della Serenissima, il suo
rapporto privilegiato con il mare e con la pratica della Voga alla
Veneta.
La storia della Festa della Sensa
La Festa della Sensa (Festa dell'Ascensione) era una festività
della Serenissima Repubblica di Venezia celebrata in occasione del giorno dell'Ascensione di
Cristo (in dialetto veneziano Sensa) per commemorare due importanti vittorie nella storia della Repubblica Marinara.
La prima volta si festeggiò il 9
maggio dell'anno 1000, in onore dell'impresa navale del Doge Pietro Orseolo II, partito nel 998 per soccorrere le
popolazioni della Dalmazia minacciate dagli Slavi.
Per celebrare la vittoria venne decretato che il giorno dell’Ascensione venisse commemorato l’avvenimento.
Questa data sancì infatti l'inizio
del cammino intrapreso da Venezia per il dominio del Mare
Adriatico, al quale tendeva fin dalle sue origini non tanto per motivi
di conquista, quanto per questioni di sopravvivenza.
L'arresto dell'espansione
slava permise alla Repubblica di Venezia di raggiungere questo obiettivo ed il
possesso territoriale divenne ormai superfluo, tanto che le città
dalmate pagavano a Venezia blandi tributi, regolati secondo le proprie risorse
naturali ed economiche.
La seconda vittoria avvenne nel 1177 quando il Doge Sebastiano Ziani accolse Papa Alessandro III e Federico Barbarossa nella Basilica di San Marco, dove stipularono il trattato di
pace che pose fine alla diatriba secolare tra Papato e Impero.
Il Papa, come ricompensa al Doge per i servizi resi, gli fece dono di un anello benedetto con il quale riconfermò a Venezia il dominio sui mari.
Da quel giorno, ogni anno si celebra il famoso rito dello Sposalizio di Venezia con il mare: il Doge, a bordo del Bucintoro, (il battello di
stato vogato dagli Arsenalotti) seguito da un corteo affollatissimo
di barche di ogni tipo addobbate a festa, raggiungeva S. Elena, all’altezza di San Pietro di Castello, dove lo attendeva il Vescovo, a bordo di una barca con le sponde dorate, per dargli la benedizione.
Per sottolineare la potenza indiscussa della Serenissima sul mare, la festa culminava con una sorta di rito propiziatorio: il Doge,
una volta raggiunta la Bocca di Porto, lanciava nelle acque l'anello
d’oro donatogli dal Papa, simbolo dell'unione tra la Repubblica di Venezia ed il mare e del dominio della città sull'acqua.
Dal 1965 Venezia ha ricominciato a celebrare la Festa della Sensa, con un programma di eventi che oggi va ben oltre la semplice rievocazione: il “Gemellaggio Adriatico” riunisce oggi alla Serenissima una città o un’area geografica che ha avuto nella storia un particolare rapporto con Venezia, unite in un vincolo culturale, di amore per il mare e per le attività ad esso collegate.
Oggi la figura del Sindaco sostituisce quella del Doge. Il Sindaco e il Patriarca, insieme alle altre autorità civili e religiose, arrivano in barca fino a S. Nicolò, dove effettuano il rituale lancio dell’anello d'oro nelle acque della laguna.Ad accompagnare la rievocazione storica ci sono oggi il corteo dogale in Piazza San Marco, il Mercatino della Sensa presso la chiesa di San Nicolò di Lido, le competizioni di voga alla veneta, il corteo acqueo delle Associazioni Remiere, la Festa al Forte di S. Andrea e molte altre manifestazioni, a conferma del fatto che, nonostante oggi sia diventato un evento di risonanza internazionale, la Festa della Sensa rimane una manifestazione dall’animo popolare, espressione della città che recupera gli aspetti più autentici del suo passato e li reinterpreta nei loro diversi aspetti: ludico, religioso e soprattutto storico.
Questo evento riserva infatti ai suoi spettatori un approccio unico con la città, non stereotipato, arricchito dal fatto di poter assistere alla manifestazione fianco a fianco con i veneziani, veri protagonisti della festa.
Se storicamente la Sensa è il frutto di una
serie di riti e manifestazioni civili e religiose della Repubblica
Serenissima, oggi le si preferisce attribuire il significato di una festa del mare, un momento di grande
aggregazione, di presa di coscienza della storia e delle tradizioni
veneziane: la festa della città e del suo rapporto indissolubile con il mare.
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Questa festa, che si svolge il giorno dell'Ascensione, ebbe origine intorno all'anno 1000 per commemorare due importanti eventi nella storia della Repubblica di Venezia. Ancora oggi la Festa della Sensa, con la tradizionale cerimonia dello Sposalizio di Venezia con il mare, è una delle celebrazioni più importanti di Venezia, un evento in cui leggenda, mito e storia si intrecciano.
Domenica 24 maggio 2009 alle ore 17:00 presso la Chiesa S. Nicolo del Lido di Venezia si terrà un concerto di musica sacra veneziana del 17° secolo eseguito dal gruppo vocale e strumentale VeniDilecteMi per festeggiare la Festa della Sensa.
La chiesa di San Nicolò è situata di fronte alla laguna nella parte settentrionale del Lido di Venezia, dove si trova la prima delle tre bocche di porto di Venezia, quella che separa il litorale del Cavallino da quello del Lido, formatosi nel corso dei secoli dai sedimenti dei fiumi e dall’opera dell’uomo a protezione della laguna di Venezia dal mare.
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